La stagione 2011 pare oramai indirizzata nelle mani di Sebastian Vettel e della Red Bull, dopo un avvio di stagione fulminante. La Ferrari, a causa anche di difficoltà nel parametrare in modo esatto la galleria del vento, ha accumulato un distacco tale che pensare ad una rimonta risulta quasi follia. Tuttavia la scuderia di Maranello, dopo il successo di Silverstone, vuole togliersi ancora numerose soddisfazioni.

In Belgio la vettura dovrà essere ben bilanciata, come sottolinea Luca Marmorini, Direttore Motori ed Elettronica della Scuderia: “È un circuito molto interessante ed impegnativo dal punto di vista tecnico – ha detto in apertura – Il ruolo del motore qui e a Monza, la gara immediatamente successiva, è più importante che in qualsiasi altra gara del calendario: dieci cavalli possono valere almeno tre decimi al giro e il motore è in pieno per lunghi tratti, mettendone a dura prova l’affidabilità. A Spa è importante anche l’aerodinamica: anche se hai un motore potentissimo può non bastare per vincere”.

Dunque sarà fondamentale pure il KERS, che torna dopo un anno di assenza: ”Nel 2009 Kimi (Raikkonen, ndr) ottenne una vittoria molto significativa per la Scuderia, la prima per una vettura “ibrida” prodotta a Maranello – ha proseguito Marmorini – Quando Kimi trionfò in Belgio due anni fa fu chiaro che l’uso del KERS fu decisivo per consentirgli di difendersi con successo dalla Force India di Fisichella, un’ulteriore conferma che questo sistema è sì utile nei sorpassi ma lo è anche nella fase difensiva. Credo che anche quest’anno il KERS darà un contributo significativo nella prestazione della vettura a Spa. Il programma di sviluppo di questo sistema sta andando avanti: non potendo, per regolamento, aumentare la potenza e l’energia, possiamo cercare di migliorarne l’efficienza e ridurne il peso”.

Nella continua ricerca di carico aerodinamico quest’anno sono sempre più protagonisti i gas di scarico: “Il sistema degli scarichi è diventato molto importante in termini d’influenza sull’aerodinamica: cambiare questo elemento del motore serve ad aiutare i nostri colleghi del telaio a migliorare l’efficienza complessiva della vettura – ha detto Marmorini – È un’area su cui continuiamo a lavorare, anche se dobbiamo essere sicuri che gli sforzi fatti non abbiano un impatto negativo sull’affidabilità. L’uso estremo degli scarichi per avere carico costa un po’ in termini di potenza pura ma noi motoristi sappiamo bene che il motore è soltanto una parte del pacchetto: se avere meno potenza significa possiamo contribuire a rendere la macchina più veloce allora siamo contenti!”.

Mattia Fachinetti


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