Nella giornata di ieri si è svolto il consueto pranzo di Natale della Ferrari, che ha visto la partecipazione di tutti i dipendenti e degli alti capi della scuderia, a partire dal Presidente Luca Cordero di Montezemolo. Per l’occasione i presenti hanno voluto omaggiarlo con un lungo applauso per celebrare il suo ventennale di presidenza, celebrato lo scorso novembre.

Montezemolo è apparso subito emozionato: “È il regalo più bello che potevo ricevere – ha detto commosso – Qui c’è la mia vita, quest’azienda è, dopo la mia famiglia, la cosa per me più importante. Ci sono delle persone che voglio ringraziare per avermi aiutato in tutti questi anni. Alcune sono oggi qui con noi, come Piero Ferrari, Amedeo Felisa e Mario Mairano. Altre non ci sono più, come l’Avvocato Agnelli: a lui devo moltissimo, sia sul piano personale che professionale, e nel rivedere certe immagini non posso non pensare a quanto sia stato vicino alla Ferrari in tanti anni difficili. Altri ancora hanno scelto di fare un altro mestiere: Jean Todt, di cui non dimentico il grande lavoro svolto insieme a noi, e Michael Schumacher, che ha vinto come nessun altro nella storia della Ferrari, con cui abbiamo condiviso alcuni momenti drammatici e tanti altri straordinari”.

Il Presidente vuole guardare immediatamente al futuro per quanto riguarda l’aspetto sportivo: “Voglio essere ottimista, perché vedo la concentrazione e l’attenzione al dettaglio che caratterizza l’impegno di Domenicali e dei suoi uomini, da Fry a Marmorini, da Lanzone a Tombazis – ha aggiunto Montezemolo – Si lavora su tutte le aree per migliorare: dalla progettazione della nuova auto alla simulazione, dalle operazioni dei pit-stop alle partenze e così via. Non possiamo essere contenti di com’è andata quest’anno e c’è una grande voglia di riscatto però questo non arriva da solo, non lo porta la cicogna: deve essere il frutto del lavoro di ciascuno, della capacità di essere perfetti, da pole position. Dietro prodotti straordinari ci sono donne e uomini straordinari”.

Lo spirito Ferrari rimane di successo: “Ci sono tutti gli ingredienti per tornare a vincere – ha proseguito Montezemolo – C’e una grande attesa per la prossima stagione nel volto dei nostri piloti. Felipe (Massa, ndr) sa che lo aspetta una stagione molto importante ma sta a noi mettergli a disposizione una macchina competitiva. Se ci riusciremo, allora sono sicuro che rivedremo quel Felipe che ci ha dato tante soddisfazioni e che ha saputo essere più veloce di Michael (Schumacher, ndr) e di Kimi (Raikkonen, ndr). Fernando (Alonso, ndr) ha fatto una stagione straordinaria, pur non disponendo di una vettura competitiva, e ci ha dato la grande gioia di Silverstone, un successo emblematico perché giunto nello stesso circuito e nello stesso mese in cui, sessant’anni fa, fu conquistata la prima vittoria della Ferrari in Formula 1”.

Quindi per tornare al vertice è necessario miscelare tutti questi aspetti: “Dei nostri piloti mi piace la capacità di lavorare insieme alla squadra: di Felipe lo sapevo, di Fernando è stata una bella sorpresa – ha concluso – A me non piacciono quei piloti che arrivano in pista con la loro valigetta e non vivono la vita quotidiana della squadra: non sono gente da Ferrari. Il mio compito è di mettere tutti nelle condizioni migliori: mi aspetto una grande reazione e una grande voglia di far bene. Vincere dipende da noi e non da altri. Abbiamo tutto, a cominciare da fornitori e partner d’eccezione, come Philip Morris, Santander e Shell, tanto per citare solo i più importanti. Non vedo l’ora di tornare a condividere tutti insieme delle belle soddisfazioni”.

Mattia Fachinetti


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