Quando si parla di Ferrari, ecco che la figura di Max Mosley, ex presidente della Federazione Internazionale sostituito sul finire dello scorso anno da Jean Todt, già amministratore delegato del Cavallino, torna alla ribalta complice un rapporto da sempre burrascoso intrattenuto dalle due parti.

Stavolta, com’era inevitabile, colui che nel 2009 si palesò agli occhi dei top teams alla stregua di un personaggio da esautorare il prima possibile grazie alla discussa politica del ‘budget cap’, in realtà mai entrata in vigore, ha preso di mira la condotta di gara mostrata dai vertici del Cavallino nel Gran Premio di Germania andato in scena a Hockenheim, col famoso sorpasso di Fernando Alonso al compagno di colori Felipe Massa di fatto ordinato via radio dal muretto box.

La Ferrari e i suoi piloti si meritano una ulteriore penalizzazione in sede di Consiglio Mondiale il prossimo 8 settembre – ha tuonato Mosley – Alonso, Massa e la Scuderia dovrebbero essere privati dei punti ottenuti in Germania a causa del loro comportamento illecito. Non interferirò nella vicenda, ma all’origine di quanto avvenuto a Hockenheim la Federazione avrebbe già potuto comminare sanzioni sportive e non soltanto una semplice multa di 100.000 dollari”.

Nella foto di archivio, l’ex numero uno della FIA Max Mosley

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/mosley1.jpg L’ex presidente della FIA Max Mosley dice la sua sul caso Hockenheim: “La Ferrari? Andrebbe penalizzata”