Interpellato dal quotidiano tedesco ‘Welt’ nelle vesti di persona sopra le parti per quanto attiene alle mire espansionistiche del Circus iridato, che nel 2011 presenterà un calendario fittissimo di venti Gran Premi, l’ex presidente della Federazione Internazionale Max Mosley, sostituito a Place de la Concorde dal suo ‘delfino’ Jean Todt, ha bocciato senza appello il cambiamento ritenendo troppo stressante un Mondiale di F.1 lungo più di nove mesi.

Dal mio punto di vista ritengo che venti gare siano troppe – ha attaccato Mosley – ci sono tante domeniche pomeriggio da dedicare alla F.1 e probabilmente il pubblico di appassionati finirà per stancarsi. Se poi si comincia a non vedere più un Gran Premio, alla fine diventa un’abitudine e questo può creare non pochi problemi a livello di audience televisiva”.

A preoccupare Mosley, indicato da alcuni come il burattinaio di Todt pronto a salire di nuovo sul carro della F.1 in caso di bisogno, c’è anche l’ostacolo rappresentato dai budget delle squadre, questione annosa in tempi di martellante crisi economica: “Nel gennaio del 2008 dissi che, se non si riducevano drasticamente le spese, col tempo persino le grandi scuderie avrebbero avuto dei problemi a far quadrare i conti. Ebbene, costruttori del calibro di Honda, Bmw, Toyota e Renault hanno lasciato la F.1 o sono in procinto di farlo. Prevedo una nuova ondata di crisi a breve termine. Adesso si celebra un campionato del mondo esaltante, ma il futuro è a tinte fosche. Non resterei sorpreso se due o tre teams meno stabili finanziariamente dovessero abbandonare”.

Mosley, principale promotore della politica del budget cap poi rigettata dalle squadre, ci tiene però a difendere le nuove realtà affacciatesi quest’anno nel Circus iridato: “A Lotus, HRT e Virgin bisogna dare il tempo di migliorare. La Virgin, in particolare, ha scelto un approccio a dir poco rivoluzionario complice la decisione di mettere in pista una vettura progettata mediante la fluidodinamica computazionale, quindi senza l’utilizzo della galleria del vento come avviene per le altre squadre. Al giorno d’oggi nessuno può più sostenere che gli enormi costi delle gallerie del vento siano giustificabili”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/mosley.jpg L’ex numero uno della FIA Max Mosley boccia il calendario 2011: “Venti Gran Premi sono troppi”