La paternità di due gemelli, nati nel settembre 2009 dalla relazione con Birgit Wetzinger, di trent’anni più giovane di lui, non ha placato l’animo battagliero dell’ex ferrarista Niki Lauda, che in una intervista concessa al sito ufficiale Formula1.com ha espresso le sue critiche all’indirizzo del Cavallino per la discutibile condotta adottata dal muretto capitanato dal dg Stefano Domenicali nella gestione del sorpasso Alonso-Massa nelle ultime fasi del Gran Premio di Germania, posto all’ordine del giorno nella riunione del Consiglio Mondiale FIA in programma a Parigi l’8 settembre.

In F.1 esistono due modi per dirigere una squadra – ha spiegato Lauda – se si propende per un approccio politico, allora si entra nella linea di pensiero della Ferrari. In alternativa si può dare ai propri piloti le stesse possibilità garantendo ai fans uno sport emozionante, com’è nella tradizione della Red Bull. In questo modo gli appassionati hanno una chiara percezione di quel che fanno i migliori piloti sulle migliori vetture, secondo la filosofia capace di premiare il driver più veloce. Altrimenti il risultato viene alterato dalle decisioni del team, e mi rendo conto che si tratta di un argomento spinoso dove spesso le opinioni differiscono”.

Lauda, che ad onor del vero non ottenne risultati confortanti nella gestione della Jaguar Racing antecedente all’acquisto Red Bull concretizzato sul finire del 2004, evidenzia quindi di non avere digerito l’atteggiamento della Ferrari a Hockenheim: “L’episodio del sorpasso di Alonso a Massa in Germania va contro ogni regola della F.1 odierna. O le norme vengono cambiate, oppure tutti sono tenuti ad osservarle. Quello che hanno fatto è sbagliato e infatti sono stati subito puniti, ma a mio giudizio altri provvedimenti andranno presi in sede di Consiglio Mondiale FIA”.

Ermanno Frassoni


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