Un protagonista in negativo della lotteria di ieri, un po’ come era accaduto 15 giorni a Monaco, è stato ancora una volta Lewis Hamilton, protagonista nella prima fase di corsa per i contatti con Mark Webber e con Jenson Button. Quest’ultimo gli è stato fatale poiché lo ha portato al ritiro, con successive polemiche da parte di molti addetti ai lavori che lo hanno etichettato come pilota pericoloso.

Il britannico della McLaren non cerca alcuna scusa: “Sono spiaciuto per il team; i ragazzi hanno lavorato molto duramente questa settimana ed avremmo potuto fare punti con due macchine al traguardo – ha detto dopo il ritiro – Sebbene le condizioni fossero molto insidiose dall’inizio, avevo un grip davvero buono e stavo facendo il meglio che potessi per tenere la macchina in pista; penso che avevo un ottimo passo di gara e non avevo alcun particolare problema”.

Poi Lewis ha spiegato le modalità dei due incidenti: “Ho toccato la vettura di Mark dopo che lui ha frenato un po’ presto nella prima curva – ha proseguito nell’analisi – Lui mi ha lasciato abbastanza spazio, ma ho sfiorato il cordolo interno ed ho sottosterzato verso di lui. Con Jenson invece ho avuto un’uscita migliore dall’ultima chicane ma, non avendomi probabilmente visto, ha continuato a muoversi verso la parte opposta del rettilineo. Così non c’era più spazio per me ed ho colpito il muro”.

Mattia Fachinetti


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