La Ferrari si appresta ad affrontare il Gran Premio di Gran Bretagna da prima della classe, con Fernando Alonso che guida la classifica iridata dopo la spettacolare vittoria conseguita a Valencia. Inoltre Silverstone evoca dolci ricordi perché lo scorso anno, nel dominio della Red Bull, lo spagnolo ha ottenuto la sua unica vittoria stagionale proprio su questo storico tracciato.

Alla vigilia di questo appuntamento ha voluto prendere la parola Robert Smedley, Ingegnere di Pista di Felipe Massa: “Per me prima di tutto è un grande tracciato e da ferrarista, insieme a Monza, è uno dei miei circuiti di casa – ha raccontato – Mi piace Silverstone perché ne ho bellissimi ricordi ed è come tornare a casa, una volta all’anno. La prima volta sono andato lì con mio padre, nel 1988: avevo 13 anni e non avevo mai visto la Formula 1 né ne sapevo nulla. Allora ero matto per il calcio, ma quando sono andato mi ha conquistato subito. Ne rimasi molto colpito, tanto da interessarmene soprattutto dal punto di vista tecnico. Ricordo che facemmo un balzo oltre le recinzioni del paddock e alcuni dei meccanici del team March ci accompagnarono nel loro garage per mostrarcelo”.

Smedley ha poi descritto le caratteristiche principali dell’impianto: “Silverstone ha ora un nuovo layout, ma fin dai primi giorni in cui ho lavorato lì è stato in continua evoluzione – ha spiegato – Ora è diventato un ambiente molto più professionale e funziona in maniera eccellente, non sembra più solamente quel posto dove le persone portano le loro auto per fare una gara di domenica pomeriggio! Il nuovo layout è molto più interessante e a noi ingegneri fa venire un gran mal di testa perché ora il circuito è ripartito in due zone distinte. È cambiato molto e credo in meglio. L’atmosfera è incredibile, con oltre 100.000 spettatori sugli spalti solo la domenica pomeriggio: i luoghi che più si avvicinano a Silverstone per la stessa immensa passione dei tifosi sono Suzuka e Monza”.

Il britannico poi ha voluto parlare del pilota che segue, Massa: “Nello sport è necessaria un po’ di fortuna, anche se è vero che occorre fare la propria fortuna e, in passato, forse non abbiamo fatto la nostra – ha ammesso – Ora che andiamo a Silverstone a Felipe manca ben poco per tornare a essere dove si trovava in termini di guida e di fiducia in macchina. È necessario che le cose vadano nel modo giusto e nell’ultima gara questo non è accaduto. Guardando al Canada, Felipe ha fatto un piccolo errore in partenza che ha condizionato il resto della gara, mentre a Monaco è stato bloccato nel traffico per 70 giri. Tuttavia come passo e in termini di stile di guida e di fiducia, in quelle gare è apparso molto diverso rispetto all’inizio della stagione. Quindi ci manca molto poco, forse un piccolo 1% per fare in modo che le cose inizino ad andar bene per noi”.

Infine Smedley è ottimista sulle prospettive di tutta la scuderia: “Riteniamo di avere buone possibilità a Silverstone in questo fine settimana, anche se non è un segreto che occorre ancora molto sviluppo e una macchina più veloce – ha concluso – A Valencia non avevamo la macchina più veloce, ma rispetto a inizio anno era certamente migliorata, merito del grande lavoro di tutta la squadra. Tuttavia, la nostra vettura è sempre stata particolarmente adatta alle curve veloci e Silverstone è caratterizzata da curve ad alta velocità per quasi due terzi della pista. Speriamo di riuscire a fare del nostro meglio, non solo per il recente lavoro di sviluppo realizzato sulla F2012, ma anche per il fatto che la nostra macchina è forte nelle curve ad alta velocità. E per questo motivo che sento di avere buone possibilità in questo weekend”.

Mattia Fachinetti


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/07/f1-040712-smedley.jpg L’emozione di Robert Smedley per Silverstone: “Passione immensa come a Monza”