La rivalità tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg non è stata l’unico argomento di discussione durante l’ultimo Gran Premio d’Italia.

Su domanda diretta dei giornalisti, infatti, i Team Principal hanno espresso una loro opinione sul futuro Gran Premio di Russia, appuntamento fortemente voluto dal premier russo Vladimir Putin. Nonostante la situazione politica del paese e le forti perplessità di
Ari Vatanen, i team hanno chiarito che rispetteranno gli accordi
presi con la FOM, prendendo regolarmente parte alla gara di Sochi.

Avrei preferito domande su Hamilton e Rosberg”, ha detto il team principal della Mercedes Toto Wolff. “Come sportivi pensiamo che lo sport debba unire. Ci rimettiamo all’opinione della Fia, perchè ci dia informazioni e indirizzo”. Dello stesso avviso Marco Mattiacci
(Ferrari), Federico Gastaldi (Lotus),  John Booth (Marussia)
e Christian Horner (Red Bull).

Una situazione che ha diviso tutti gli appassionati legati al Circus, soprattutto dopo la catastrofe del volo della Malaysia Airlines sopra i cieli della Crimea. La situazione politica del paese ha suscitato forti dubbi sulla realizzazione del progetto, gli stessi dubbi che ogni anno si ripresentano prima di affrontare la trasferta in Bahrain.

Il progetto “Formula Sochi” procede però vele spedite, con gli organizzatori che hanno ultimato i lavori al Sochi Autodrom, tracciato cittadino che si snoda all’interno della cittadella olimpica di Sochi.

Gli interessi economici dei team, ovviamente, giocheranno un ruolo fondamentale sulla decisione finale della FIA, ma la sensazione è che la Federazione non si tirerà indietro sugli accordi presi due anni fa con il governo russo. Paul Hembery si è soffermato proprio sugli interessi economici delle parti in causa, chiarendo che la Russia, sia per i team ma soprattutto per Pirelli, è un paese di primo piano dal punto di vista economico.

Dal punto di vista del nostro business, la Russia è un paese importante per noi” ha spiegato Paul Hembery. “Abbiamo due fabbriche ma operiamo in tutto il mondo e potete immaginare che negli anni è capitato ogni tipo di incidente e situazione un pò dovunque. Quindi bisogna avere una veduta più ampia. Alla fine, comunque noi forniamo le gomme e se la Formula 1 andrà in Russia, noi ci andremo”.

Vladimir Putin, nonostante i frequenti scontri con l’Ucraina, potrà quindi dormire sogni tranquilli: il circus della Formula Uno, come da programma, metterà piede in Russia.

 

Roberto Valenti
Twitter: @RobertoVal94


Stop&Go Communcation

La rivalità tra Lewis Hamilton e Nico Rosberg non è stata […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/09/18730916pd3mxw720mxh528.jpg Le Scuderie respingono l’appello di Vatanen: “Andremo regolarmente in Russia”