È una Formula 1 più sostenibile, completamente rinnovata e con potenziali di crescita altissimi, quella che nelle prime ore di domani inizierà la sua stagione 2014 sul tracciato cittadino di Melbourne, in Australia.

Meno motori, più power units
La prima grande novità è che i motori non saranno più elementi a sé in una vettura di Formula 1, ma lavoreranno in armonia con gli strumenti  di recupero energetico già collaudati negli scorsi anni per incrementare le performance: nonostante la riduzione della cilindrata da otto a sei cilindri, infatti, le nuove power units utilizzano una versione molto più tecnicamente elaborata del vecchio KERS, denominata semplicemente Energy Recovery System, cioè ERS.

La perdita della K (che stava per Kinetic) rivela il segreto dei nuovi dispositivi, che non si limitano a recuperare l’energia cinetica dispersa in frenata ma ora ricaricano batterie da molti altri fattori: per questo vengono usati due mini motori aggiuntivi, uno per l’energia cinetica e uno che riconverte il calore in elettricità. Denominati rispettivamente MGU-K e MGU-H, i due motori garantiscono oltre 160 cavalli aggiuntivi ai nuovi V6 per oltre trenta secondi al giro (molto di più degli ottanta cavalli per sette secondi del vecchio KERS!) e forniranno una spinta al Turbo per essere accelerato alla sua velocità ottimale, prevenendo il ritardo della turbina, un classico in questo tipo di motori.

Ma tutta questa potenza non serve solo a spingere la monoposto al massimo della sua velocità: le nuove regole sull’uso del carburante, che di fatto limitano di un terzo la quantità di benzina autorizzata nelle vetture per tutta la stagione, costringeranno team e ingegneri a lavorare sulle strategie di gara per usare l’ERS anche per risparmiare sui consumi, un’applicazione che potremmo veder trasferita sulle nostre auto stradali nei prossimi anni.

Questo enorme cambiamento ha costretto le squadre a fare passi enormi durante l’inverno, sia per non perdere performance rispetto al 2013, sia per ricercare un’affidabilità che era oramai granitica con i vecchi motori aspirati: da quest’anno le power units dovranno essere ancora più affidabili, visto che ce ne saranno solo cinque per stagione, invece di otto.

Sei gare, invece, dovrà essere la durata standard dei nuovi cambi: rispetto al 2012, i motori saranno limitati a 15,000 giri invece che 18,000, ma avranno otto marce invece di sette.

Un nuovo look, una nuova aerodinamica
Se il reparto motori ha avuto il suo da fare per ricreare da zero la F1 del 2014, gli aerodinamici non hanno certo passato l’inverno in vacanza: le nuove vetture hanno ali anteriori e posteriori più strette, pance più larghe per garantire un miglior raffreddamento delle power units, ma sopratutto un nuovo scarico per il V6 che è regolamentato per posizione (centrale) e per angolo d’uscita. Questo vuol dire niente più diffusori “soffiati” dagli scarichi, uno dei grandi temi degli ultimi anni, e anche una sostanziale differenza nell’aspetto delle vetture, sia al posteriore che nei nuovi, allungatissimi, musetti.

Uno dei punti più stilisticamente controversi, visto che le nuove auto non hanno certo l’appeal delle vecchie, è la necessità di tenere la punta del muso molto più vicina all’asfalto, in una posizione che dovrebbe prevenire l’effetto trampolino se un pilota dovesse toccare le ruote di un’altra monoposto con la sua ala anteriore. Alcuni hanno allungato il musetto, altri hanno preferito costruire un “naso” che raggiunga l’altezza regolamentare, altri ancora come Lotus hanno provato una strada completamente diversa nella speranza di pescare il jolly.

Rimane al suo posto il DRS, l’ala mobile al posteriore che si può aprire quando ci si trova in scia di un avversario: nel 2014 l’apertura concessa sarà ancora maggiore, permettendo il raggiungimento di velocità di punta anche superiori rispetto a dodici mesi fa.

I piloti danno i numeri
Da qust’anno i piloti potranno scegliere il loro numero di gara, che rimarrà personale per tutta la loro carriera in F1: uniche regole sono che il numero 1 è riservato al campione del mondo e che non si possono usare più di due cifre. Il numero dovrà essere chiaramente visibile guardando la macchina frontalmente.

E saranno molti i piloti che si daranno battaglia dietro al volante quest’anno: le squadre potranno ora portarne ben quattro nelle prove del venerdì, alternandoli anche nel corso della sessione sulle due monoposto.

Sono tutte tonde e nere
Le nuove gomme Pirelli mantengono le mescole e i colori degli scorsi anni, anche se saranno tutte generalmente più durature. Per i team ci sarà un set di gomme in più per la prima sessione di prove libere, per incoraggiare l’attività in pista, e allo stesso modo verrà consegnato un set di gomme morbide in più alle squadre che accederanno alla terza manche di qualifica, per evitare che i piloti rimangano al box nel tentativo di risparmiare gomme.

Qualifiche rinnovate
Proprio le qualifiche sono state leggermente cambiate: due minuti in meno nella Q1, che passa da venti minuti a diciotto, e due in più in Q3, da 10 a 12, per permettere a tutti di scendere in pista per due tentativi. Il set di gomme extra in Q3 cambierà la strategia sopratutto nella manche centrale, dove si potranno usare le gomme nuove senza paura di rimanere “a secco” nella decisiva lotta per la pole position.

Occhio alle penalità
Nel 2014 debutta la patente a punti anche in F1: ad ogni infrazione verranno scalati in un numero variabile a seconda della gravità e, una volta raggiunto lo zero, scatterà una gara di squalifica. I commissari potranno ora comminare anche dei mini-stop&go da cinque secondi, che potranno essere scontati durante il pit-stop prima che i meccanici intervengano (di fatto limitando la penalità a cinque secondi reali, annullando il ritardo accumulato nella percorrenza della pit-lane). Un’attenzione particolare sarà riservata agli “unsafe release”, le ripartenze pericolose dal pit-stop, quindi massima attenzione sopratutto in queste delicatissime fasi da gara.

Festeggia, ma non troppo
Dopo lo scorso anno, sono stati definitivamente autorizzati i festeggiamenti in pista dei piloti: molti più donuts, quindi, ma occhio a festeggiare prima del tempo. L’ultima gara ad Abu Dhabi sarà a punteggio doppio, permettendo clamorose rimonte dell’ultima ora in classifica piloti e costruttori.

Tutti questi cambi hanno cambiato l’aspetto, e cambieranno la strategia, della Formula 1 del futuro: la nuova era inizia domani, quando nelle prime ore della mattina team e piloti scenderanno in pista per una storica prima sessione di prove libere.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Tutto quello che c’è da sapere sulla Formula 1 del 2014: power units, aerodinamica, gomme, penalità e tanta, tanta strategia.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/aus2014_pre_redbull.jpg Le novità della Formula 1: la nuova era inizia domani