Nel 2014 le vetture di Formula 1 presenteranno un nuovo sistema standardizzato di protezione dagli urti laterali, progettato per incrementare la sicurezza in caso di incidenti con elevato angolo di impatto.

Le attuali strutture deformabili sono posizionate a fianco della scocca, ma in caso di incidente la direttrice del contatto è quasi sempre obliqua, facendo sì che la struttura non lavori correttamente al meglio.

Uno degli esempi più famosi, in tal senso, è quello del crash che vide protagonsita Robert Kubica al Gran Premio del Canada nel 2007 (nella foto).

La soluzione è il frutto di un anno di collaborazione tra il FIA Institute e quattro scuderie (Marussia, McLaren, Mercedes and Red Bull). Si tratta di una evoluzione dell’attuale sistema, studiato dalla Marussia e affinato dalla Red Bull, che verrà realizzata in fibra di carbonio e con precise geometrie.

La struttura è concepita per non cedere gradualmente: in questo modo viene assorbita l’energia cinetica in modo controllato. Nelle simulazioni compiute, la nuova struttura è stata in grado di resistere a quasi 40 kJ di energia cinetica con impatti normali e in obilquo, superando nettamente i valori odierni.

Come si legge sul sito ufficiale della F1, la standardizzazione di questa componente permetterà ai team un risparmio nelle operazioni di crash-test.


Stop&Go Communcation

Nel 2014 le vetture di F1 avranno un nuovo sistema di protezione dagli urti laterali, per aumentare la sicurezza negli incidenti con elevato angolo di impatto.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2013/06/f1-crash-kubica-240613-01.jpg Le auto 2014 con nuove protezioni dagli impatti laterali