Il Gran Premio del Belgio, come già ricordato i giorni scorsi, rappresenterà un’occasione speciale per Michael Schumacher, dal momento che il pilota della Mercedes celebrerà i suoi 20 anni all’interno del Circus, primo pilota della storia (presto potrebbe essere raggiunto dal suo vecchio compagno Rubens Barrichello, ndr) a correre in questo categoria a cavallo di tre decadi.

Il suo esordio durò solamente un giro al volante della Jordan, sebbene la Benetton notò le sue qualità e lo ingaggiò dal successivo GP: “La storia è che abbiamo avuto un problema nel warm-up – ha detto alla stampa tedesca – L’avevo evidenziato in occasione del briefing ed avevamo parlato se dovessimo cambiare la frizione o no, ma Eddie disse che sarebbe costato troppi soldi. E così si ruppe”.

L’esordio per Schumi fu una sorta di avventura, vissuta in un ostello col manager di allora, Willi Weber: “Ricordo che ero sorpreso perché avevo detto “Sì, sono in Formula 1, la prima classe” – ha descritto con precisione – Non ero particolarmente infastidito dall’ostello eccetto il fatto che era freddo ed il riscaldamento non andava”.

Tuttavia la chance di gareggiare in Formula 1 è nata dall’arresto del pilota Bertrand Gachot per l’aggressione ad un taxista londinese: “Devo chiarire la storia sulla quale abbiamo mentito per lungo tempo – ha proseguito Schumacher – Eddie (Jordan, ndr) ha chiesto a Willi se avessi corso qui e lui rispose di sì, poiché non poteva immaginare che non ero mai stato qui”.

Sebbene Jordan volesse l’esperto Stefan Johansson, Michael ebbe la meglio grazie ai 150.000$ versati da un personaggio illustre: “Quello è stato un grosso investimento per un singolo GP – ha detto Peter Sauber, Capo allora della Sauber-Mercedes per la quale correva Schumi – L’altro tedesco, Heinz Harald Frentzen, aveva un talento simile e forse un poco di più. Ma Schumacher era un lavoratore duro, molto ambizioso, forte mentalmente e anche così ben preparato fisicamente. Presto divenne palese che era un talento davvero speciale”.

Un talento che si trasformò in Campione, anche se c’è un retroscena non ancora risolto da quel lontano esordio di 20 anni fa: “Hai anche bisogno di talento e conoscenze tecniche e se si mettono tutti questi fattori vicini al 100%, allora ottieni quel Michael Schumacher che vince sette Titolo Mondiali – ha aggiunto Sauber al termine – Comunque sia lui, sia Weber, non mi restituirono mai quei 150.000$. Era sotto contratto per noi ed era abbastanza normale che gli concedessimo di disputare la sua prima gara”.

Mattia Fachinetti


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/10/f1-230811-schumi.jpg La vera storia dell’esordio di Michael Schumacher a Spa nel 1991