Come rivelato da autosport.com, tutti i piloti di F1 pagheranno la quota per il rinnovo della superlicenza. Una decisione quasi forzata quella presa dai piloti del circus, che hanno deciso di pagare per lo più per evitare contestazioni con la FIA a solo un mese dall’inizio del campionato. Identica situazione si era creata l’anno scorso, quando la GPDA (Grand Prix Drivers' Association) aveva consigliato ai piloti di non versare immediatamente la quota della superlicenza, nella speranza di giungere ad un compromesso con il presidente della federazione Max Mosley.

Nel 2008 infatti, l’aumento era stato molto più sensibile; se nel 2007 un pilota avrebbe pagato 1690 € per rinnovare la superlicenza, nel 2008 ognuno di questi ha dovuto versare 10000€ per il suo “soggiorno” in F1, in aggiunta a ciò, dai 447 € del 2007 per ogni punto conquistato nella stagione precedente, infine oltre 2000€ per ogni punto ottenuto nella passata stagione.

Cifre a nostro avviso esagerate, ma che sembrano apparire del tutto ragionevoli agli occhi di Mosley, il quale ha dichiarato che se i piloti non sono contenti dei cambiamenti apportati, nessuno li costringerà a restare in F1. I tempi stringono, e le scuderie cercano di spingere i loro 'pupilli' a rinnovare la loro superlicenza; fonti attendibili hanno infatti dichiarato che ormai molti dei piloti rinnoveranno la proprio licenza, andando a raggiungere i sei che lo hanno già fatto attraverso i loro team.

Perciò tutti, nessuno escluso, hanno deciso di assecondare Mosley nonostante fossero insoddisfatti, solo per evitare problemi all’inizio del campionato, cercando di ridurre il più possibile le complicazioni all’interno del team e senza creare delusioni ai propri fans. Il GPDA ha comunque scritto alla federazione, esprimendo il proprio parere riguardo questa situazione, richiedendo inoltre un faccia a faccia con Mosley per discutere del problema.

Mauro Barontini


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La superlicenza fa discutere ma tutti la rinnoveranno