Accantonato alla fine dello scorso anno, il Renault Driver Development sembra pronto a essere rilanciato: lo ha rivelato Eric Boullier, team principal della scuderia. Il programma giovani della casa francese, uno dei primi a essere creati in assoluto, venne lanciato nel 2002 e ha supportato nomi quali Franck Montagny, Sebastien Bourdais, Robert Kubica, Heikki Kovalainen, Romain Grosjean e Lucas Di Grassi, citando solo quelli approdati in Formula 1.

Con l’acqusizione del pacchetto di maggioranza da parte del fondo Genii Capital, proprietaria di Gravity Sport, circa dodici mesi fa l’RDD aveva i chiuso i battenti per quella che, inizialmente, sembrava una semplice ridondanza.

Adesso l’apparente marcia indietro nelle strategie. “Sarebbe un modo per consentire ai giovani talenti di trascorrere un po’ di tempo all’interno del team, capendo come funziona il mondo della Formula 1 e la sua complessità”, ha dichiarato Boullier ad Autosport. “Ovviamente avrebbero bisogno intanto di gareggiare in GP2 o World Series, ma potrebbero essere anche organizzati degli adeguati test di F1”.

Le vetture utilizzate per i collaudi, per rispettare i regolamenti che vietano le prove private a stagione iniziate, sarebbero vecchie di almeno due anni, ricalcando quindi l’esempio della Ferrari Driver Academy.

Quest’anno la squadra di Enstone aveva comunque allestito il cosiddetto “F1 Programme”, con Ho-Pin Tung, Jerome D’Ambrosio e Jan Charouz nominati collaudatori ufficiali. “Il progetto Gravity è qualcosa di indipendente, e per questo può trattare con qualsiasi scuderia. Ma potrebbe essere ben integrato con il programma Renault”, ha precisato Boullier.

Jacopo Rubino


Stop&Go Communcation

Accantonato alla fine dello scorso anno, il Renault Driver Development sembra pronto a essere rilanciato: lo ha rivelato Eric Boullier, […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-261110-01.jpg La Renault pronta a rilanciare il programma giovani: lo afferma il team principal Boullier