Proprio a pochi chilometri dalla conclusione sicuramente tutti o quasi avranno fatto caso alle concitate comunicazioni radio provenienti dal muretto Red Bull nei confronti di Sebastian Vettel: prima l’ordine di rientrare ai box per il ritiro, poi il contrordine, infine nuovamente la prima comunicazione. Sta di fatto che il due volte Campione del Mondo ha portato a termine la sua corsa, anche per le difficoltà da lui ammesse per i problemi avuti alla radiolina.

Molti hanno pensato ad una mossa tattica quella del tentativo di ritiro in modo tale da avere agevolazioni in vista del prossimo GP, in primis la sostituzione del cambio, dal momento che Vettel non avrebbe concluso in zona punti, ma la scuderia non accetta questa visione: “Dopo l’incidente (con Narain Karthikeyan, ndr), la temperatura dei freni è salita ben oltre il livello consentito – ha sentenziato Helmut Marko – Lo abbiamo richiamato semplicemente perché la vettura non era più sicura. Non è stata una decisione tattica”.

Nonostante ciò ci sono versioni differenti sulla vicenda, dal momento che, secondo Auto Motor und Sport, Vettel ha affermato di aver sentito la comunicazione, mentre di sicuro il giovane tedesco ha ammesso quanto segue: “Certamente può salvaguardare la macchina, ma io volevo vedere la bandiera a scacchi. Penso che sia come dovrebbe essere realmente”.

Chissà se a Milton Keynes qualcuno gli avrà fatto la ramanzina…

Mattia Fachinetti


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/03/f1-290312-redbull.jpg La Red Bull si difende: “Non volevamo far ritirare Vettel per scelta tattica”