Durante il week-end di Melbourne, si è fatto un gran parlare delle modalità di utilizzo (o meglio, non-utilizzo) del KERS da parte della Red Bull. La scuderia angloaustriaca ha infatti deciso dopo le prove libere di non impiegare il congegno, a causa di alcuni problemi di affidabilità.

“Lo abbiamo testato all’inizio del week-end. Il potenziale c’era, ma un rischio di inconvenienti, seppur minimo, ci ha convinto a non adottarlo per questo GP”, ha siegato il team principal Christian Horner ad Autosport.

Sebastian Vettel, in ogni caso, sembra non averne risentito minimamente, vista la netta supremazia esibita in qualifica e in gara…

“È stata una decisione marginale quella di non impiegare il KERS in Australia. Lo avremo in Malesia”, ha ribadito Horner al quotidiano The Guardian. “Il circuito di Sepang presenta una prima curva molto distante dal traguardo, e dovremo lavorare per fare in modo di averlo a disposizione”.

Sabato nel paddock era anche circolata la voce che la RB7 disponesse di un sistema sfruttabile solo in partenza, e che quindi risulterebbe molto più compatto non avendo bisogno di dispositivi per la ricarica delle batterie e per il loro raffreddamento. Lo start del GP di ieri, tuttavia, ha messo da parte questa ipotesi.

Horner ci ha scherzato su: “Siete tutti fuori strada, ma probabilmente adesso avete dato ad Adrian Newey una nuova idea su cui lavorare!”.

A mettere un pizzico di confusione in più ci ha pensato però il consulente Helmut Marko, che alla RTL ha dichiarato: “Immagino che useremo il KERS su quelle piste che hanno un lungo rettifilo…”. In alcuni round, quindi, la scuderia di Milton Keynes potrebbe ancora mettere da parte il dispositivo per il recupero dell’energia?


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-280311-05.jpg La Red Bull ha messo da parte il KERS in Australia, ma in Malesia ci sarà