Il GP del Bahrain sarebbe oramai alle porte, perché infatti subito dopo l’appuntamento di questa settimana a Shanghai il Circus dovrebbe recarsi a Sakhir per la quarta prova iridata. Tuttavia il condizionale è d’obbligo dal momento che mormorano voci secondo le quali le scuderie non sarebbero intenzionate a recarsi in un Paese fortemente coinvolte da rivolte sociali da parte della popolazione.

Nonostante le difficoltà, gli organizzatori del Gran Premio, nella giornata di ieri, avevano reso pubblico alcune affermazioni compiute da due rappresentanti della Lotus per calmare le acque: “Sì, c’è un bisogno di tenere il circuito ed i team al sicuro e loro stanno facendo ciò e si sentono molto fiducioso delle disposizioni – si legge nello stralcio – Se ci saranno manifestazioni allora saranno confinate a proteste pacifiche: forse si vedranno sventolare alcuni striscioni e forse si vedrà qualche copertone bruciare ma quello è tutto quanto si aspettano. Siamo venuti via dal Bahrain sentendoci molto più fiduciosi che ogni cosa sia sotto controllo e, ad essere onesti, se non fosse per qualche poliziotto in più non si noterebbe alcuna differenza dallo scorso anno quando eravamo lì”.

Tuttavia in serata è arrivato un comunicato da parte della Lotus, risentita per le rivelazioni emerse: “Il Bahrain International Circuit (BIC) ha emesso un comunicato stampa attribuendo citazioni al nostro team che mostravano supporto al GP del Bahrain – è stato riferito – Queste citazioni erano parte di un dossier pienamente interno e confidenziale, che era a sua volta inviato su base confidenziale a tutti i team manager della Formula 1 la scorsa settimana. La Lotus F1 Team è uno dei 12 contendenti del Campionato del Mondo di Formula 1 e mai cercherebbe di sostituirsi alla Federazione Internazionale dell’Automobile (FIA), che è il solo ente incaricato a determinare se un GP debba svolgersi o meno, e approva la dichiarazione della FOTA che è stata rilasciata in precedenza a tal fine”.

Nel frattempo comunque il caos regna sovrano e lo stesso Bernie Ecclestone comincia a mostrare segni di cedimento: ”Se i team non vogliono andare, allora non possiamo costringerli – ha ammesso ai media britannici – Comunque attualmente non ci sono indicazioni che non si andrà avanti. Non dipende davvero da me se si proseguirà o meno. Dipende dalla gente in Bahrain decidere. In queste fasi non stanno cancellando l’evento, quindi presumibilmente sono felici”.

Parole quelle del Patron del Circus che non convincono fino in fondo e che lasciano aperti vari scenari. Vedremo quello che emergerà nelle prossime ore.

Mattia Fachinetti


Stop&Go Communcation

Il GP del Bahrain sarebbe oramai alle porte, perché infatti subito dopo l’appuntamento di questa settimana a Shanghai il Circus […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/04/f1-110412-bahrain.jpg La querelle Lotus ed i dubbi di Bernie Ecclestone sul GP del Bahrain