Per accelerare e rendere più fruttuoso lo sviluppo dei pneumatici, i team di Formula 1 stanno valutando l’ipotesi di utilizzare coperture sperimentali durante le prove libere del venerdì mattina. Il divieto di test a campionato in corso obbligherebbe altrimenti la Pirelli a proseguire autonomamente il lavoro in pista, come accaduto nei mesi precedenti con la vecchia Toyota TF109 “laboratorio” affidata a Nick Heidfeld, Romain Grosjean e Pedro de la Rosa.

La soluzione di sfruttare allo scopo i primi turni di “free practice” durante i Gran Premi è stata ritenuta la migliore, anche rispetto all’ipotesi di sostenere apposite giornate di prove collettive nei lunedì post-gara, che comporterebbero del resto costi aggiuntivi.

A lanciare la proposta è stato lo stesso fornitore italiano alle squadre. Il direttore sportivo Paul Hembery, ad Autosport, ha dichiarato: “Se questa idea sarà approvata, daremmo a ogni scuderia un paio di set di gomme che presentano nuove soluzioni. Dopo averli utilizzati, i team potranno tornare alle specifiche standard per il resto del week-end. Abbiamo chiesto loro se sono favorevoli a questo piano”.

“In tal modo non disturberemmo i programmi dei team, e inoltre potremmo avere un ripiego pronto in caso di emergenza o di qualche problema particolare”.

Hembery ha precisato che non è stata ancora presa una decisione in merito. Una prima verifica potrebbe avvenire in Malesia, nel secondo round del calendario. “È uno scenario molto interessante per noi, a causa delle alte temperature. Dovremo realizzare pneumatici in grado di essere competitivi con 10 gradi centigradi o con 50, per cui ci sono parecchie cose da imparare”, ha sottolineato Hembery.


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