Così come la Marussia, anche la HRT ha scelto di non montare il KERS sulla propria monoposto. E per il momento l’adozione di questo dispositivo non rientra nella lista delle priorità, come dichiarato dal team principal Luis Perez-Sala.

“Abbiamo una macchina ancora da scoprire”, ha dichiarato al quotidiano El Confidencial. “È progettata per ospitare il KERS, ma a breve termine non lo utilizzeremo. Non pensiamo di portarlo in pista quest’anno”.

“Da questo punto di vista, quindi, la situazione non è perfetta. Abbiamo assemblato la monoposto in tuta fretta e i test privati al Mugello, dopo il Bahrain, saranno per noi molto importanti. Bisogna crescere poco a poco”.

Per la compagine iberica, del resto, è un periodo di transizione molto intenso: è infatti in corso il progressivo trasferimento di tutte le attività operative nella nuova sede di Madrid, la cosiddetta “Caja Magica”, fin qui divise tra Spagna, Germania e Inghilterra.

“Dobbiamo sistemare i nostri problemi di affidabilità, non solo le prestazioni”.

Migliorare il fattore velocistico è però fondamentale per evitare la tagliola del 107 per cento in Q1, che negherebbe a Pedro de la Rosa e Narain Karthikeyan la partecipazione ad altre gare come già accaduto in Australia. Per fine stagione, Perez-Sala si direbbe felice “con una squadra che funziona in maniera coordinata, con una vettura affidabile in grado di stare nel 105 per cento della pole-position e un piccolo gruppo che possa svilupparla”.


Stop&Go Communcation

Così come la Marussia, anche la HRT ha scelto di non montare il KERS sulla propria monoposto. E per il […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/04/f1-030412-02.jpg La HRT non punta sul KERS: obiettivo affidabilità