La FIA ha annunciato che il Gran Premio del Bahrain, previsto per il prossimo fine settimana, si terrà regolarmente.

In un comunicato stampa ufficiale diramato sul sito della federazione tra le due sessioni di prove libere, infatti, la FIA ha spiegato che “si devono prendere decisioni razionali basate sulle informazioni fornite dalle autorità del Bahrain e dai detentori dei diritti commerciali”.

Al tempo stesso, “la FIA assicura che in ogni evento la sicurezza del pubblico, dei commissari, dei piloti e delle squadre è sempre tenuta in grande considerazione“.

“Basandoci sulle informazioni che la FIA ha in questo momento”, conclude il comunicato, “tutte le misure di sicurezza sono soddisfatte perché si disputi il Gran Premio del Bahrain”.

Il presidente Jean Todt aveva già guidato una piccola delegazione della federazione nel novembre 2011, incontrando una serie di personalità tra cui il principe e il ministro degli interni, in quello che è stato un lungo monitoraggio della situazione politica del regno del Bahrain.

Dopo settimane di dubbio, quindi, la F1 sembra oramai confermare l’appuntamento, tra meno di sette giorni, sul circuito di Sakhir: anche se non espressamente scritto nel comunicato, infatti, nella decisione di far disputare la gara ha pesato anche l’assenza di richieste di cancellazione ufficiale del GP da parte di squadre, piloti, o dallo stesso Ecclestone.

Proprio “Big B.” a margine dell’incontro con le squadre sul tema Bahrain, ha aggiunto che “era ora di terminare queste speculazioni che sono esclusivamente mediatiche. La gara è in calendario, lo è da un bel po’, e sono tutti felici di andarci”.

Una decisione che comunque non sembra affatto trovare d’accordo gli appassionati e parte dell’ambiente, visto che la situazione nel piccolo stato arabo rimane critica (nonostante la poca attenzione dei media): anche nella serata di ieri nuovi moti di protesta hanno portato a severe misure repressive da parte della polizia, tra cui l’utilizzo di gas lacrimogeni. Alcuni giorni fa era arrivato inoltre il monito di Human Rights Watch, un’organizzazione internazionale per tutela dei diritti umani, di non disputare il GP per evitare di dar forza al governo dittatoriale tenuto dalla monarchia.

Ma, soprattutto, proprio a partire da oggi la popolazione ha promesso una ulteriore ondata di contestazioni che, stando al flusso di messaggi su Twitter, è già cominciato.


Stop&Go Communcation

La FIA ha annunciato che il Gran Premio del Bahrain, previsto per il prossimo fine settimana, si terrà regolarmente. In […]

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