Come richiesto dopo il Gran Premio d'Australia da molti team manager, la FIA ha fatto ufficialmente luce sulla questione-sospensioni: inviando domenica scorsa una lettera a ogni squadra del Mondiale, è stata ribadita la non conformità di qualsiasi sistema che permetta di variare l'altezza da terra delle monoposto in regime di parco chiuso.

L'esigenza di questo chiarimento si è fatta sentire dopo i dubbi circolati sulla possibile irregolarità della Red Bull, che stando ad alcune indiscrezioni ne paddock si servirebbe di un congegno a gas compresso per agire sull'altezza delle vetture di Sebastian Vettel e Mark Webber. Questo avverrebbe in funzione del livello carburante tra qualifiche e gara, mantenendo sempre il livello ottimale per le prestazioni.

Sono BBC e Reuters a riportare della comunicazione operata dalla Federazione, che in ogni caso sino a qui non ha riscontrato nulla di anomalo sulla RB6 alle verifiche pre e post Gran Premio; questo ha indotto gli avversari a pensare che la scuderia angloaustriaca abbia trovato un espediente per ottenere l'effetto desiderato senza avvalersi di componenti meccaniche.

Il punto della questione in ogni caso non cambia, e la FIA sottolinea che "qualsiasi metodo per incidere sull'altezza dal suolo viene meno alle norme tecniche". Si tratterebbe infatti di un fattore mobile che influenzerebbe in maniera non consentita l'aerodinamica.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-080410-01.jpg La FIA chiarisce alle squadre: “Vietato incidere in corsa sull’altezza da terra delle vetture”