Otto gare in 14 settimane: questo il programma che attende il Circus della Formula 1 alla ripresa delle attività.

La pausa estiva obbligatoria è terminata e inizia la seconda metà della stagione, con pochissimi momenti di pausa per riprendere fiato e le squadre che girano il mondo in lungo e in largo da
est ad ovest. Tuttavia, prima delle ultime sei trasferte intercontinentali, ci sono due degli appuntamenti più evocativi e storici del calendario.

Si comincia questo fine settimana con Spa-Francorchamps. Per
la Scuderia Ferrari gli obiettivi per il frenetico finale della stagione 2014 sono chiari: terminare il più in alto possibile nella classifica Costruttori, nella quale il team è al momento terzo e, dato che il regolamento tecnico è destinato a rimanere praticamente invariato per il 2015, sfruttare lo sviluppo della F14 T per
acquisire dati e informazioni in vista della prossima stagione.

La gara di questo fine settimana ai piedi delle Ardenne si svolge su una pista che spesso ha saputo offrire sorprese a causa della sua vocazione di tracciato ad alta velocità, che vede le vetture girare in configurazione di basso carico e permette dunque anche a squadre che si trovano nelle retrovie di gareggiare nel gruppo.

È anche vero che questa pista di 7.004 metri rappresenta una sfida che tende a fare emergere le abilità dei piloti di maggior talento. Detto questo, quella di Fernando Alonso è l’eccezione che conferma la regola, dal momento che lo spagnolo qui non ha mai vinto ed ha ottenuto come miglior risultato due secondi posti, nel 2005 e lo scorso anno.

Comunque, dato lo stato di grazia di Fernando in questa stagione, niente è da escludere per questo weekend. D’altro canto, il suo compagno di squadra Kimi Raikkonen, con quattro successi in Belgio, è il pilota più vincente tra quelli in attività e si trova alla pari con Jim Clark, ad un successo da Ayrton Senna e a due dal grandissimo Michael Schumacher.

“Spa è probabilmente la mia pista preferita, perché è un circuito vecchio stile con salite e discese dentro il bosco. Mi piace anche per il fatto che è veloce e scorrevole” – dice a www.ferrari.com il finlandese – “Di solito, inoltre, propone anche un bello spettacolo per gli spettatori. Penso che come pilota puoi fare la differenza in ogni parte della pista anche se, come su tutti i circuiti, si tratta di una combinazione di fattori.

Ha proseguito: “Alla curva 1, il tornantino, puoi guadagnare o perdere molto tempo: c’è bisogno di una buona velocità di uscita perché di seguito arriva un lungo rettilineo, che include anche la esse in salita di Eau Rouge. Nelle ultime stagioni è stato possibile affrontare questa curva in pieno senza troppa fatica, anche se quest’anno, con le nuove vetture, potrebbe non essere la stessa cosa.”

“L’ultima volta che ho guidato qui per la Ferrari ho vinto e quel successo arrivò in una stagione in cui stavamo facendo fatica fin dall’inizio del campionato. A Spa riuscimmo a far girare tutte le cose per il verso giusto e sarebbe bello che la stessa cosa accadesse anche in questa stagione. Questo renderebbe certamente più divertente la gara dal momento che è più bello correre se si ottengono risultati!” ha concluso.

 

Roberto Valenti
Twitter: @RobertoVal94


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