Ufficializzata ieri attraverso un comunicato emesso dalla squadra la (momentanea?) promozione a titolare del collaudatore HRT Sakon Yamamoto, che sarà chiamato a rilevare il sedile lasciato libero da Karun Chandhok nel Gran Premio di Germania in programma a Hockenheim il prossimo 25 luglio, il 26enne pilota indiano ha comunque fatto sapere di aspettarsi un rientro nei ranghi del Circus in tempi rapidi.

La situazione in seno al team HRT non è definita per la restante parte della stagione – ha evidenziato Chandhok, al suo primo anno nella massima formula dopo una militanza pluriennale nella propedeutica GP2 Main Series – detto questo, conto di tornare al volante della F110 in qualche gara. Probabilmente non resterò titolare da Budapest ad Abu Dhabi, ma credo di riprendere presto servizio nei Gran Premi”.

Al di là delle dichiarazioni di facciata espresse dai vertici della compagine di proprietà del tycoon spagnolo Jose Ramon Carabante, emerge chiaramente quanto il team necessiti dei fondi garantiti dal 28enne Yamamoto, erede di una famiglia che gestisce in Giappone un munifico business nel ramo delle cliniche private.

Il driver di Toyohashi, meglio nota come la città sulle cui spiagge si riversano le tartarughe marine per deporre le uova, ha concretizzato il suo ritorno alla F.1 attiva nel Gran Premio di Gran Bretagna a Silverstone rimpiazzando quel Bruno Senna che lo affiancherà a Hockenheim.

Ermanno Frassoni


Stop&Go Communcation

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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/karu1.jpg Karun Chandhok esce allo scoperto in vista dell’avvicendamento con Yamamoto: “Disputerò altre gare al volante della HRT”