Dopo la burrascosa uscita dalla F.1 avvenuta nel 2006 in barba al contratto in essere col team McLaren, numerosi supporters di Juan Pablo Montoya, 13 pole position e 7 Gran Premi vinti in poco meno di sei stagioni, ritengono tuttora che il 35enne colombiano non abbia espresso tutto il suo potenziale nel Circus iridato scegliendo di proseguire la carriera Oltreoceano nella serie Nascar.

Interpellato sulla questione dal website ‘prensa.com’, l’ex driver di Williams e McLaren ha ribadito il disinteresse provato nei confronti della F.1: “Alcune persone mi dicono che dovrei tornare a disputare i Gran Premi, ma io sono felice così. Penso sia chiaro che la mia carriera si è sviluppata in modo ben diverso”.

Nonostante le difficoltà di adattamento incontrate negli Stati Uniti in una categoria impegnativa come la Nascar, dove Montoya ottiene però ottimi ingaggi, ciò che rende poco appetibile la F.1 agli occhi di ‘One’, 35 primavere festeggiate lo scorso 20 settembre, è l’acclarata supremazia del mezzo sul pilota: “Ho visto la gara di Abu Dhabi e nulla è cambiato rispetto a quando correvo io. In sostanza capita che una vettura sia più veloce delle altre di un secondo, ma se il pilota è dietro a monoposto lente non riesce ugualmente a concretizzare il sorpasso”.

Secondo l’opinione di Montoya, la colpa non è nemmeno da ricercare nei circuiti dell’era Tilke: “In F.1 si dà sempre la colpa alla tipologia dei tracciati, la mia esperienza però mi insegna che è sempre stato così”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/montoya.jpg Juan Pablo Montoya evidenzia il suo disinteresse nei confronti del Circus: “In America ci si diverte di più”