John Surtees, grande campione delle due e delle quattro ruote, ha affermato durante l’Autosport International Show, svoltosi durante questo fine settimana, come la Formula 1 debba aiutare sempre di più i giovani talenti a coltivare il loro talento. Per il britannico è inaccettabile l’idea che i piloti vengano scelti per il loro portafogli piuttosto che per le loro capacità.

Surtees non lesina polemiche dinanzi a questa realtà: “Siamo tornati ad una situazione come negli anni ’70, dove uno o due team dovevano prendere piloti con un budget – ha dichiarato – Avevo sperato che avessimo perso quel periodo per sempre. Quando Bernie Ecclestone è entrato ed anche tutti i soldi avevo sperato che questo sport fosse abbastanza in salute da prendere un talento per la sua abilità. Penso sia stato uno sviluppo molto triste, ed abbiamo bisogno di guardare verso l’interno per assicurare che l’abilità che sta là fuori rientri in questi ranghi in modo che abbia un percorso da seguire per raggiungere il vertice”.

Inoltre Surtees suggerisce come una terza macchina sarebbe perfetta per far crescere i giovani: “Sarebbe bello se ai team fosse concesso o fossero persuasi a correre con una terza vettura, e quella monoposto sarebbe per qualcuno che ha avuto successo nelle categorie inferiori – ha ribadito in seguito – Allora ci sarebbe sempre uno spazio per questo talento che venga coltivato all’interno della Formula 1 senza dover affrontare milioni di pound per avere un sedile. Dobbiamo allontanarci dalla pratica dei posti comprati. La Formula 1 dovrebbe essere il massimo, e dovrebbe avere i migliori piloti. Dobbiamo lavorare verso ciò”.

Mattia Fachinetti


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