Fra coloro che hanno patito maggiormente le condizioni estreme riscontrate nelle strade strette di Marina Bay vi è stato anche l’esordiente Jerome D’Ambrosio. L’alfiere della Marussia Virgin ha lottato duramente contro il caldo e l’umido asiatico, portando comunque a compimento una gara difficile sia dal punto di vista fisico sia da quello psichico.

Lo stesso belga ha messo in evidenza questo aspetto: “Direi che la mia ultima corsa a Singapore è stata la mia gara più dura di sempre ma sono stato felice del risultato che è stato un importante raggiungimento nella mia carriera – ha sottolineato inizialmente – Spero di avere un qualcosa in più di quello nelle rimanenti cinque gare della stagione. Penso che Suzuka sia uno dei più bei tracciati da gara nel calendario di Formula 1. È impegnativo, veloce e molto tecnico:è tutto quanto speriamo di avere in una struttura da corsa”.

Per D’Ambrosio non sarà la prima esperienza giapponese in assoluto: “Lo scorso anno ho avuto la possibilità di guidare durante la prima sessione di prove libere in Giappone e credo che il primo settore è l’emblema del giro; le S sono incredibili ed è difficile mantenere la linea corretta – ha continuato nell’analisi – Ci sono anche un paio di curve a bassa velocità ed una chicane dove devi frenare molto forte. In generale la struttura del tracciato è sensazionale e non vedo l’ora di correrci. Sono rientrato a casa nella pausa, prima in Belgio e poi in Gran Bretagna, così posso tenere alta la mia forma poiché questa sarà importante per tutto il viaggio, i diversi fusi orari e le temperature negli ultimi cinque Gran Premi”.

Mattia Fachinetti


Stop&Go Communcation

Fra coloro che hanno patito maggiormente le condizioni estreme riscontrate nelle strade strette di Marina Bay vi è stato anche […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/10/f1-061011-dambrosio.jpg Jerome D’Ambrosio: “La gara di Singapore è stata la più dura di sempre”