Spedito in archivio un 2009 costellato da molte ombre e poche luci, il team McLaren si prepara ad affrontare la prima trasferta stagionale il prossimo 14 marzo in Bahrain con la certezza di avere portato a termine la preparazione della nuova MP4-25, l’arma affidata a Jenson Button e Lewis Hamilton, nel modo migliore possibile.  

A sostenere l’ardita tesi è innanzitutto il campione del mondo in carica, convinto della bontà del pacchetto complessivo: “Durante l’inverno ho imparato tantissime cose. La condizione di pilota McLaren racchiude in sé esattamente la sfida di cui avevo bisogno. Mi sono impegnato al massimo per lavorare in simbiosi col team, al fine di giungere in Bahrain sapendo di poter essere davanti”. 

Secondo quanto affermato da Button, il lavoro in McLaren è stato meticoloso: “Non ero mai stato in una squadra così determinata. Rispetto al recente passato ho trascorso più tempo insieme agli ingegneri, e sono davvero impaziente di salire in vettura venerdì mattina per vedere cosa si prova a scendere in pista da campione del mondo. E’ una responsabilità ed un onore che cercherò di godermi il più a lungo possibile. Mi dispiacerebbe perdere il numero uno dalla vettura”.  

Favorevolmente impressionato dalle performances della MP4-25 anche l’ex iridato Lewis Hamilton: “Abbiamo preso la direzione giusta. La monoposto è promettente, e credo che potremo spingerci in alto”. 

Il pilota originario di Stevenage, cresciuto alla corte della McLaren fin dalla più tenera età grazie all’acume gestionale dell’ex team principal Ron Dennis, rivela però di avere addirittura pensato al ritiro subito dopo lo scandalo che colpì la scuderia di Woking al termine del Gran Premio d’Australia 2009, più precisamente quello dell’inganno ordito ai danni dei commissari con la complicità del manager Dave Ryan circa il sorpasso e contro-sorpasso a Jarno Trulli in regime di bandiere gialle.  

Ho sofferto per il modo in cui la gente aveva percepito il mio comportamento – ha spiegato Hamilton – l’idea di lasciare la McLaren non mi ha mai sfiorato, credevo però di smetterla con le corse. Per qualche attimo ho pensato ‘questo è troppo, come farò a non uscirne triturato?’, poi però ho sentito il sostegno della squadra, della famiglia e dei tanti fans, quindi ho capito di avere diritto ad una seconda possibilità. L’episodio mi ha reso psicologicamente più forte, senza impedirmi di proseguire per la mia strada. Di certo non vorrei più trovarmi in una situazione simile”. 

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/champs.jpg Jenson Button elogia il lavoro svolto dalla McLaren, intanto Lewis Hamilton rivela di aver pensato al ritiro dopo Melbourne 2009