Il presidente della FIA, Jean Todt, vorrebbe rendere più semplice l’identificazione dei piloti di Formula 1 durante i Gran Premi. Da tanto tempo del resto gli appassionati hanno posto l’accento sulle difficoltà di comprendere immediatamente i piloti inquadrati, riconoscibili ormai soltanto dai colori del casco a causa dei numeri “sacrificati” per esigenze di sponsor.

“Al momento, se non trovi il numero, non trovi il nome del pilota”, ha sottolineato il manager francese.

Secondo Todt potrebbe essere interessante prendere esempio dalla Nascar: “Come accade lì, un nuovo pilota che arriva in F1 potrebbe avere assegnato un numero e tenerlo per tutta la sua carriera. Si potrebbe così identificare il pilota con un numero”.

Regolamentare questo aspetto non è però facile nemmeno per la Federazione: la numerazione delle vetture è materia del Patto della Concordia. “Non ho il potere per operare senza creare in inutile conflitto in qualcosa che non mi piace”, ha spiegato Todt.

“Ci vuole una base solida per il cambiamento, una quota minima di pareri positivi. Per adesso le squadre non sono interessate a questo”.

L’attuale sistema di numerazione, basato sulla classifica Costruttori dell’anno precedente, è in vigore dal 1996.


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