La nomina di Jean-Eric Vergne come secondo pilota titolare della Toro Rosso è stata quasi certamente la notizia più sorprendente della giornata di ieri. Sebbene sembrava vicina la riconferma della coppia composta da Jaime Alguersuari e Sebastien Buemi, la scelta di Daniel Ricciardo ha stupito fino ad un certo punto: invece, per quanto riguarda il transalpino, si pensava potesse ricoprire un ruolo da pilota di riserva, ma il team italiano ha deciso di puntare su questo 21enne.

Già oggi Vergne era al lavoro al simulatore: “Penso sia una buona cosa essere a lavorare oggi, proprio poche ore dopo aver sentito di avere il posto in Toro Rosso per il prossimo anno – ha detto ai giornalisti – Aiuta a mantenere i piedi per terra, ma in ogni caso amo il mio lavoro, guidare sia la mia vettura o anche al simulatore. Fa inoltre la differenza sapere che il lavoro che sto facendo al simulatore ora è rivolto al mio futuro in pista e non solamente per altri piloti”.

Il transalpino conosce molto bene il suo compagno di scuderia: “Penso sia fantastico per me essere compagno con lui – ha messo poi in luce – Lui è un gran ragazzo e mi piace come amico. Siamo entrati assieme nel Red Bull Junior Programme quindi ci conosciamo da molto tempo, lavorando assieme nelle altre serie. In Formula 1 hai solo un compagno, dunque devi fare il meglio, lavorando assieme per svolgere il miglior lavoro possibile per la scuderia. Abbiamo simili stili di guida e ci troviamo bene e ciò sarà un fattore positivo per il prossimo anno. Daniel potrebbe avere un leggero margine su di me all’inizio perché ha corso 11 GP quest’anno, ma vediamo come procede, poiché abbiamo tutto un inverno di test davanti a noi prima che cominciamo a gareggiare”.

Come Ricciardo, anche Jean-Eric spera di dare fin da subito le giuste indicazioni: “Negli ultimi due mesi, quando stavo lavorando con il team, assieme agli ingegneri, abbiamo già analizzato cose come la mia posizione in macchina ed altre aree – ha infine sottolineato – Di certo, nelle prossime settimane, sarò nello stabilimento di Faenza per incontrarmi con gli ingegneri e anche per cercare di conoscere tutti un po’ meglio, sebbene abbiamo stabilito una buona relazione quando ero con il team nell’ultima parte di questa stagione. Ho alcune domande che girano nella mia testa, quindi sarà positivo andare in Italia e discutere di ogni cosa con calma prima che sia tempo di risalire ancora in abitacolo”.

Mattia Fachinetti


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-151211-vergne.jpg Jean-Eric Vergne già al lavoro al simulatore Toro Rosso: “È fantastico”