Dai saliscendi mozzafiato di Spa-Francorchamps alle velocità impossibili di Monza in soli sette giorni: è facile lasciarsi scappare il pensiero, viaggiando dal Belgio al nord Italia, che Formula 1 sarebbe se in calendario ci fossero solo circuiti così.

La verità è che l’architettura complessissima di un business mondiale come questo, che produce soldi solo alla velocità in cui riesce a divorarne tra stipendi d’oro, sviluppo tecnologico e continui cambi di regolamento, vive anche e sopratutto dei nuovi capitali che arrivano da paesi extra-europei, disposti a costruire da zero circuiti da film pur di entrare nel giro.

Gran Premi in piste come Spa e Monza, di conseguenza, rimangono momenti importanti perché sempre più unici, e sempre meno certi di cosa riserverà il futuro: spesso, insieme a Silverstone, queste tre piste sono considerate “intoccabili”, dimenticando come solo negli anni 2000 la pista delle ardenne sia mancata già due volte su dodici.

Per Monza, però, vogliamo credere che valga un discorso a parte: che nonostante i problemi incontrati quest’anno con la direzione dell’autodromo e la polemica sulla sicurezza che ha accompagnato per mesi il circus della Superbike proprio a margine della gara sul tracciato brianzolo siano piccole scosse d’assestamento in una certezza granitica.

Il 2012, però, è anche uno di quegli anni dove le certezze smettono di essere tali da un momento all’altro: c’erano quelle dei Ferraristi di poter raccogliere punti pesanti anche a Spa, frantumate da un Grosjean che la sua certezza, quella di non essere a Monza per squalifica, ce l’ha invece già da un po’. C’era la certezza McLaren di avere un Hamilton in grande forma, e ora negli elegantissimi box della scuderia inglese si torna a guardare con occhio attento anche Jenson Button dopo la performance di domenica scorsa, o quella della Lotus che prima o poi la vittoria arriverà senza che mai si sia riusciti a sfiorarla sul serio.

C’era anche la (triste) certezza che Felipe Massa non potesse aiutare la sua squadra in questa serratissima lotta mondiale, e chissà se basterà la bellissima prestazione del Belgio per rinnovare l’entusiasmo verso un pilota che ha traghettato la sua scuderia tra due ere riuscendo, nel frattempo, a sfiorare un mondiale che sembrava impossibile.

Insomma, Monza è senz’altro un crocevia importante nel campionato: a Ferrari e McLaren si oppongono i soliti della Red Bull, che qui amano ricordare come Vettel abbia ottenuto la sua prima vittoria in Formula 1 a Monza guidando una Toro Rosso, strappando fin dal sabato una pole inarrivabile per chiunque in un edizione che è rimasta nella storia.

Tanto perché, anche nelle retrovie, le certezze non esistono: la scuderia italiana qui cambia direttore tecnico, chiudendo la “telenovela Ascanelli” e annunciando ufficialmente l’arrivo di James Key. Williams, Sauber e Force India sono certe di poter lottare senza un “quarto incomodo” anche a Monza, ma già a Spa Vergne e Ricciardo sono tornati prepotentemente in zona punti.

Non rimane che aspettare domani, quindi, quando i motori torneranno a cantare nella splendida cornice del Parco di Monza: temperature estive e condizioni meteo perfette faranno da cornice al Gran Premio dal venerdì alla domenica, con ancora in campo le Pirelli dure e medie viste a Spa: che uso ne faranno i protagonisti, disastri al via permettendo, è ancora tutto da scoprire.

Gli orari del fine settimana
Venerdì, 7 Settembre
10:00 – 11:30 Libere 1
14:00 – 15:30 Libere 2

Sabato, 8 Settembre
11:00 – 12:00 Libere 3
14:00 Qualifiche

Domenica, 9 Settembre
14:00 FORMULA 1 GRAN PREMIO SANTANDER D’ITALIA 2012

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Dai saliscendi mozzafiato di Spa-Francorchamps alle velocità impossibili di Monza in soli sette giorni: è facile lasciarsi scappare il pensiero, […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/09/ita_pre_2012.jpg Monza, Preview: niente certezze, è la F1