Chiamato per sostituire Sebastien Bourdais a soli 19 anni è stato il pilota più giovane di sempre a disputare un Gran Premio di Formula 1, il GP di Hungaroring del 2009 chiuso in quindicesima posizione. Cresciuto e formatosi professionalmente sotto l’egida di Helmut Marko, nel quale programma di valorizzazione dei giovani si è fatto le ossa anche il neocampione del mondo Sebastian Vettel, ha iniziato a vincere sin da subito nel Karting e a 15 anni è stato campione spagnolo della Formula Junior 1.6 (Renault Italy). Non ancora diciannovenne ha trionfato nella Formula 3 britannica, cogliendo la prima pole position già al debutto assoluto. Quest’anno in forza alla Toro Rosso, lo spagnolo Jaime Alguersuari si è concesso ai microfoni di Stop&Go per fare il punto sulla sua prima stagione completa in Formula 1 e svelare le ambizioni future.

Jaime, puoi tracciare un bilancio di questa prima stagione in F1?

“Direi che in generale sono abbastanza soddisfatto della nostra prestazione. E’ stata indubbiamente una stagione difficile per noi, per la quale abbiamo dovuto progettare e costruire una F1 tutta da soli, senza l’aiuto della Red Bull Technology. Ci è voluto un grosso sforzo per migliorare tutte le infrastrutture necessarie a farlo a Faenza con le nostre sole forze: dall’approntare nuove strutture lavorative, alla creazione di nuovi gruppi di lavoro ed in seguito imparare a lavorare bene insieme; e’ un processo che richiede tempo ed esperienza. Altri team, come Williams, Force India, Sauber hanno iniziato molto prima di noi e quindi sono stati, e sono tuttora, più veloci nella progettazione e più reattivi nello sviluppo. E’ normale! Credo comunque che dobbiamo sentirci orgogliosi di ciò che abbiamo fatto e ci aspettiamo ancora di più dal 2011”.

Sono da poco terminati i test Pirelli. Puoi già dirci quali sono le tue prime impressioni rispetto alle coperture Bridgestone utilizzate quest’anno, quali sono i punti di forza delle Pirelli e dove invece si deve ancora lavorare?

“I primi due giorni di test con gli pneumatici Pirelli sono andati bene e siamo piacevolmente sorpresi dalla prestazione iniziale. E’ ancora presto per dare particolari valutazioni e non voglio fare nessun tipo di paragone. Adesso abbiamo tanti dati raccolti ad Abu Dhabi, da studiare durante l’inverno, prima dell’inizio della nuova stagione: non vedo l’ora!”.

Nella stagione appena conclusa hai corso su piste nuove per te. Come ti sei adattato e qual è in assoluto il tracciato che preferisci?

“In linea di massima mi piacciono tutti i circuiti anche perché, lasciatemelo dire, guidare una Formula 1 rende bella qualsiasi pista. Se devo proprio scegliere, direi Giappone”.

Come vedi il ritorno del KERS nel 2011?

“Il KERS sarà la grande novità e la grande sfida della prossima stagione. Noi utilizzeremo il sistema della Ferrari e speriamo quindi in ottime prestazioni”.

Quest’anno hai totalizzato 5 punti iridati, ma la stagione è andata sempre in crescendo, soprattutto nella seconda parte. Dove credi possa arrivare l’anno prossimo la Toro Rosso?

“Hai ragione, ma penso anche ai punti che abbiamo perso, abbiamo fatto errori che abbiamo pagato salatamente. Dal prossimo anno mi aspetto tanto, ma bisogna fare un passo alla volta: fra i primi 8 della classifica costruttori? Perché no! Da parte mia voglio migliorare la qualifica per essere più regolarmente a punti a fine gara”.   

La Red Bull è un po’ il tuo team del cuore, sei con loro da quando avevi 15 anni: nel tuo prossimo futuro potrebbe avvenire il grande salto?

“Tutti i giovani piloti sperano un giorno nel grande salto in Red Bull, sarebbe semplicemente fantastico!”.

Andrea Carrato


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/Alguersuari_30_111.jpg Intervista esclusiva a Jaime Alguersuari: “Andare in Red Bull sarebbe un sogno”