Lewis Hamilton è il nuovo Campione del Mondo. Felipe Massa lo è stato fino all'ultima curva. Basta questo per rendere l'idea di cosa ha riservato il Gran Premio del Brasile, una delle gare più incredibili nella storia della Formula 1. Sicuramente mai un titolo è stato assegnato in maniera così pazzesca: la torcida, prima esplosa di gioia e poi con l'urlo in gola strozzato dalla delusione. Attendevamo Alonso, Raikkonen, Vettel: sono stati tutti determinanti nel copione della corsa, ma il vero arbitro, inaspettatamente, è stato Timo Glock.

La pioggia venuta a cadere negli ultimissimi minuti stava per essere in grado di sottrarre lo scettro a Hamilton, che fino a quel momento, salvo un inizio rocambolesco per l'asfalto bagnato dopo l'acquazzone abbattutosi poco prima del via (che per questo è stato ritardato di dieci minuti), aveva la situazione saldamente in pugno. L'inglese ha pensato semplicemente ad amministrare, sapendo che il quinto posto era sufficiente per centrare l'obiettivo. E proprio quinto è arrivato, seppur in extremis, approfittando del clamoroso rallentamento di Timo Glock nell'ultima tornata, in cui ha perso addirittura 18 secondi.

Il tedesco aveva mantenuto nei giri conclusivi le gomme slick, balzando in quarta piazza, ma l'intensificarsi del diluvio ha portato ai minimi livelli l'aderenza della sua vettura, scavalcata anche da Vettel, bravo a proiettarsi avanti durante la partenza. L'alfiere della Toro Rosso è stato per lunghi tratti in seconda posizione, retrocedendo per la strategia adottata di tre pit-stop.

Interlagos celebra il successo di Felipe Massa, il secondo in tre anni, ma certo il gusto dello champagne nella sua bottiglia è decisamente amaro. Il brasiliano, spinto dall'enorme calore del pubblico, non poteva fare meglio di così: sempre in testa e autore del giro più veloce. Alla fine non è bastato, con Hamilton che si riprende quanto buttato alle ortiche nel 2007 in modo, se vogliamo, ancora più rocambolesco. Un punto di differenza separa i due protagonisti di questa straordinaria annata. Il podio è invece completato da un ottimo Fernando Alonso e da Kimi Raikkonen, che ribadisce la consolazione, per il Cavallino, di aver comunque conquistato l'importantissimo Mondiale Costruttori.

A punti vanno anche il già citato Glock e Jarno Trulli, scattato dalla prima fila ma arretrato dopo un errore in apertura e rude sorpasso su Sebastien Bourdais. In mezzo alla coppia Toyota, settimo, Heikki Kovalainen con l'altra McLaren: il finlandese non ha sicuramente brillato, così come Robert Kubica, il quale aveva deciso di partire dai box tentando subito la carta delle coperture da asciutto. Entrambe le BMW Sauber sono quindi fuori dalla zona punti (Nick Heidfeld è decimo) per la prima volta dopo quasi due anni. Kubica si vede pure soffiare la terza piazza in classifica generale, a pari punti con Raikkonen ma con un successo in meno.

Bravissimo Giancarlo Fisichella, risalito fino alla quinta piazza quando all'inizio aveva scelto, come Kubica, i pneumatici "dry", seppur risucchiato dal gruppo con l'avanzare dei giri. Sono stati soltanto i due i ritirati, già dopo la prima curva: Nelson Piquet Jr e David Coulthard, vittime e protagonisti di contatti nelle retrovie in cui ha rischiato il ko anche Kazuki Nakajima, colpito dallo scozzese, ha patito le conseguenze seppur totalmente incolpevole. Il giapponese ha concluso 17esimo. Triste fine per la carriera di Coulthard, adesso davvero pronto al ritiro dalla F1 dopo quindici stagioni.

Un fatto che passa totalmente inosservato, ma non potrebbe essere altrimenti vista la posta in palio oggi, e soprattutto il modo in cui Lewis Hamilton se l'è aggiudicata. Il britannico aggiunge il suo nome nell'albo d'oro: è il Campione del Mondo più giovane di tutti i tempi. Felipe Massa avrebbe potuto essere il più felice di sempre, insieme al suo paese, ancora alla ricerca di un'erede di Ayrton Senna. Ma queste sono le corse, ed è un altro dei motivi per cui le apprezziamo.

Jacopo Rubino

Classifica

01. Felipe Massa – Ferrari – 71 giri in 1h 34'11.435
02. Fernando Alonso – Renault – +13.298
03. Kimi Raikkonen – Ferrari – +16.235
04. Sebastian Vettel – Toro Rosso Ferrari – +38.011
05. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +38.907
06. Timo Glock – Toyota – +44.368
07. Heikki Kovalainen – McLaren Mercedes – +55.074
08. Jarno Trulli – Toyota – +1'08.433
09. Mark Webber – Red Bull Renault – +1'19.666
10. Nick Heidfeld – BMW Sauber – a 1 giro
11. Robert Kubica – BMW Sauber – a 1 giro
12. Nico Rosberg – Williams Toyota – a 1 giro
13. Jenson Button – Honda – a 1 giro
14. Sebastien Bourdais – Toro Rosso Ferrari – a 1 giro
15. Rubens Barrichello – Honda – a 2 giri
16. Adrian Sutil – Force India Ferrari – a 2 giri
17. Kazuki Nakajima – Williams Toyota – a 2 giri
18. Giancarlo Fisichella – Force India Ferrari – a 2 giri

Ritirati

19. Nelson Piquet Jr – Renault – 1 giro
20. David Coulthard – Red Bull Renault – 1 giro1 giro

Lewis Hamilton – Campione del Mondo 2008

 

Classifica Mondiale Piloti 2008 definitiva

Classifica Mondiale Team 2008 definitiva


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