Un personaggio della levatura di Michael Schumacher, sette titoli mondiali vinti spalmati su una carriera in F.1 iniziata nel 1991 e interrotta alla fine del 2006 prima del sorprendente ritorno all’attività concretizzato quest’anno al volante della Mercedes, non può ovviamente lasciare indifferenti, tanto più se, vedi il controverso episodio del duello con l’ex compagno di squadra Rubens Barrichello nelle ultime fasi del Gran Premio d’Ungheria, il sospirato reintegro nei ranghi del Circus alla corte dell’amico Ross Brawn, divenuto team principal della Casa di Stoccarda, stenta a decollare.

Inevitabile, quindi, che a chiedere la parola sia un esponente di spicco della compagine teutonica, segnatamente quel Norbert Haug fino all’anno scorso legato a doppio filo con la McLaren: “Schumacher ha porto le sue scuse a Barrichello attraverso Internet, prendendo atto della penalità di dieci posizioni che sarà chiamato a scontare sulla griglia di partenza di Spa Francorchamps. Il discorso dovrebbe chiudersi qui, senza che certa stampa indugi nello speculare su questo argomento”.

Pesantemente criticato per via della manovra avventata da ex ferraristi del calibro di Niki Lauda ed Eddie Irvine, ‘Kaiser’ Schumi ha dovuto anche incassare le valutazioni dell’ex tester McLaren Alexander Wurz: “Stiamo parlando di un sette volte iridato che sapeva cosa stava facendo, eppure ha adottato deliberatamente quel comportamento senza preoccuparsi delle possibili conseguenze. Una collisione poteva essere fatale”.

Tutt’altro che tenero l’attuale collaudatore della Ferrari Marc Gene: “Mi vengono i brividi a rivedere le immagini del duello tra Schumacher e Barrichello. Si è trattata di un’azione non necessaria e molto pericolosa”.

Lo stesso Schumacher ha comunque ammesso di avere rivisto i fotogrammi relativi al confronto col brasiliano della Williams rivelando di essersi finalmente reso conto della scelleratezza di una manovra che, come evidenziato anche dall’ex campione del mondo Jackie Stewart, poteva avere conseguenze ben peggiori, complice la vicinanza del muretto posto sul rettilineo di partenza.

Ermanno Frassoni


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