Non si può certo definire alla stregua di una passeggiata il primo scorcio di stagione della Virgin, la scuderia di matrice britannica fortemente voluta dall’eclettico magnate Richard Branson, già ‘main sponsor’ della Brawn Grand Prix nel corso del 2009, la cui gestione sulle piste del Mondiale è stata affidata all’ex team principal della Manor F.3 John Booth.

Il debutto nella massima categoria non è stato indolore – ha ammesso Booth – i problemi alla trasmissione e all’impianto idraulico ci hanno creato diversi grattacapi, anche perché con i pochissimi chilometri di test affrontati in inverno siamo stati costretti a valutare alcuni parametri direttamente nei week-end di gara. L’affidabilità del motore Cosworth ci conforta però in vista dei prossimi appuntamenti”.

Booth si dice inoltre soddisfatto dell’apporto fornito dai piloti titolari Timo Glock e Lucas Di Grassi: “L’attitudine mostrata da Timo ci ha impressionato favorevolmente fin dal primo giorno. Abbiamo dovuto fronteggiare numerosi intoppi per cause tecniche, ma lui non ha mai assunto un atteggiamento da primadonna. Anche Lucas è l’uomo giusto per noi. Sa essere veloce e determinato, quindi sul fronte della nostra line-up sappiamo di poter disporre di due drivers esperti, sebbene Di Grassi sia di fatto un rookie in F.1”.

In casa Virgin resta la convinzione che serviranno dai tre ai cinque anni per diventare un team competitivo: “Richard Branson è consapevole di questo. Adesso siamo concentrati sull’affidabilità, dopo penseremo ad incrementare le prestazione della vettura. Dobbiamo fare i conti con una rivale preparata, ovverosia la Lotus, che ha tecnici validi del calibro di Mike Gascoyne, pertanto puntiamo a mantenere delle aspettative realistiche”.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/virginf1.jpg Il team principal della Virgin John Booth rivela: “Inizio difficile, ma siamo soddisfatti dei nostri piloti”