Non c’è dubbio che il KERS della Red Bull sia uno dei componenti più discussi dell’intera stagione di Formula 1. Il vero tallone d’Achille di una monoposto altrimenti perfetta, il sistema di recupero di energia cinetica ha spesso trattenuto Vettel e Webber ai box nelle prove libere con problemi d’ogni sorta.

Tutto ciò non ha mai preoccupato più di tanto Adrian Newey, progettista della monoposto Red Bull, sicuro di aver creato una vettura così performante da poter anche fare a meno del KERS. Arriva per bocca di Ted Kravitz, commentatore della BBC, un’altra sbirciatina di come questo dispositivo sia considerato in maniera del tutto anomala da Newey: l’intero sistema (che comprende anche delle pesanti batterie) sulla Red Bull è particolarmente piccolo e compresso in una veste aerodinamica molto aderente.

Kravitz, in un colloquio con il direttore sportivo della Red Bull Horner, ha avuto conferma che la “grandezza” del KERS è direttamente proporzionale alla sua potenza: quello di Newey, infatti, garantirebbe un aumento di potenza di soli 40Kw, al contrario dei 60 espressi dai sistemi Mercedes e Ferrari.

Un terzo della potenza in meno, quindi, pur di contenere il peso e le dimensioni: un passo indietro sulla potenza, quindi, in virtù di una migliore efficienza aerodinamica e un miglior consumo delle gomme.
Trascurata l’affidabilità, che anche oggi ha costretto Webber a riposare ai box per un’ora di prove, l’idea finora è stata vincente: la Red Bull rimane ancora la macchina migliore, forse anche alle idee “economiche” di Newey.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Non c’è dubbio che il KERS della Red Bull sia uno dei componenti più discussi dell’intera stagione di Formula 1. […]

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/can_newey_2011.jpg Il KERS della Red Bull: più leggero e snello, ma meno potente