Ingaggiato come dirigente alla Benetton nel 1997 e successivamente nominato team principal della BAR prima del suo ritorno in pianta stabile nelle competizioni Rally, David Richards è uno dei tanti personaggi di spicco che nel corso del 2009, ovverosia all’epoca del discusso ‘budget cap’ teorizzato dall’ex presidente della Federazione Internazionale Max Mosley, dichiararono di voler sottoporre una propria candidatura per entrare a far parte del Circus F.1 nel 2010, nello specifico col marchio Prodrive o Aston Martin, salvo poi doversi ricredere complice la frenetica ma efficace opposizione dell’associazione delle squadre nei confronti della scricchiolante politica promossa dalla FIA.

A diversi mesi di distanza da quegli episodi che rischiarono di far saltare il ‘giocattolo’ F.1 tanto da indurre le grandi scuderie a minacciare l’organizzazione di un campionato alternativo, il 58enne manager britannico sembra aver cambiato radicalmente opinione sulle chances dei nuovi teams nella massima serie per monoposto: “Le nuove realtà hanno deluso le aspettative, dal momento che nessuno se la sente più di scommettere sulla competitività di tali compagini. Le loro performances hanno messo in imbarazzo l’intero sistema, anche se mi rendo conto che all’inizio tutti erano partiti da un sogno. A questo proposito sono sicuro che un anno fa il patron della Virgin Richard Branson era mosso da ideali granitici, purtroppo però l’ingresso di forze fresche non ha sortito gli effetti sperati, senza peraltro limitare in modo significativo i costi di gestione”.

Va evidenziato che Richards ha poi rinunciato a proporre la Prodrive nelle vesti di possibile tredicesimo team in ottica 2011 in quanto non intenzionato a chiudere il budget per due programmi ambiziosi quali il WRC e la F.1.

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/rich1.jpg Il gran capo della Prodrive David Richards accusa i nuovi teams: “Le loro performances non giovano all’immagine della Formula 1”