Dall’Inghilterra all’Ungheria, passando per Hockenheim: un terzetto di gare prima della lunga pausa estiva che non servono certo a vincere il mondiale, ma molto probabilmente servono a perderlo. Almeno così la pensa il leader del mondiale 2012, Fernando Alonso, che vede in questi tre appuntamenti il momento che scremerà la lunga lista di pretendenti al titolo e dirà chi, e con quale margine, si giocherà la seconda metà di stagione.

Con Silverstone già in archivio e con il GP di Germania alle porte, la seconda gara delle “fantastiche tre”, la situazione è tutt’altro che delineata: i primi tre del mondiale sono in meno di trenta punti, con Hamilton che dopo una serie incalcolabile di sfortune è ancora agganciato agli uomini della Red Bull, tutt’altro che fuori gioco.

Non è un caso, in fondo, se questa è ancora la stagione più equilibrata della storia di questo sport: niente di meglio per il ritorno all’Hockenheimring, che con il Nurburgring si divide le edizioni del Gran Premio di Germania tra anni pari e dispari e torna ad ospitare la F1 dopo l’indimenticabile (negativamente, s’intende) edizione del 2010.

Due anni fa, infatti, il poleman Vettel sciupò la pole position del sabato con una scellerata manovra in partenza che diede il via libera alla controversa doppietta Ferrari, “sporcata” dal celebre “Fernando is faster than you. Can you confirm you understood that message?” che invertì le posizioni di Massa e Alonso in favore dello spagnolo e costò, in ultimo, centomila dollari americani alla scuderia di Maranello.

Sono passati due anni in cui Fernando è rimasto più veloce dello “you” di quel messaggio radio, il Felipe Massa tornato alla carica solo quindici giorni fa a Silverstone e che qui combatte ancora per il suo futuro in rosso: forse impossibile qui ad Hockenheim, dove la F2012 soffrirà dei suoi problemi cronici in velocità di punta e trazione che sono le caratteristiche chiave del tracciato tedesco.

Sarà allora la grande occasione per la Red Bull, con Vettel e Webber che qui non hanno mai vinto ma che senz’altro sono i favoriti per la gara di domenica: una posizione guadagnata anche a causa di una misteriorissima McLaren, che insiste sull’avere la miglior auto del lotto ma, contemporaneamente, continua a mancare clamorosamente dal punto di vista dei risultati, con l’apice negativo a Silverstone due settimane fa.

Se il momento no dovesse continuare, sarebbe facile trascinarlo fino alla fine del “trittico”, visto che Budapest è solo ad una settimana di distanza in calendario e non consentirà affannosi recuperi: sarà forse di ulteriore motivazione per Hamilton, che qui vinse nel 2008, il fatto che il GP di domenica sarà la sua centesima gara dopo il suo esordio nel lontano 2007.

Un vero peccato che lui, come molti altri dei piloti della nuova generazione, non abbiano mai potuto correre sull’Hockenheimring che, fino al 2001, era forse uno dei traccati più caratteristici e folli ancora rimasti nel calendario di Formula 1: un anello lunghissimo immerso nella verde valle del Reno con rettilinei da altissime velocità intervallati da strette chicane che esisteva fin dal 1960.

La nuova versione, più compatta e televisiva, ma senz’altro meno spettacolare, non ha mai incontrato il favore completo del pubblico: dello spirito originale rimane un lungo rettilineo (unica zona DRS) e uno stretto tornantino che garantisce spesso molti sorpassi, ma la velocità media è ormai drasticamente più bassa. Questo consente assetti meno “estremi” rispetto al passato e, quindi, rende anche meno interessante la sezione dello stadio, una stretta sequenza di curve contornate da tribune che, nella vecchia configurazione, venivano affrontate con una configurazione aerodinamica quasi nulla garantendo numeri al volante da parte dei piloti.

L’edizione 2012 sarà, inoltre, l’esordio su questa pista con la F1 della Pirelli: finora il gommista italiano ha fornito solo la Gp3, ricavandone indicazioni valide ad orientare la scelta sulle gomme medie e morbide che saranno quindi di scena da domani fino a domenica. Venerdì sarà, inoltre, possibile testare il nuovo compound duro che a Silverstone non era stato testato viste le condizioni meteo: sembra, però, che la pioggia non sarà clemente neanche in questo fine settimana, con pioggia a tratti prevista dal primo all’ultimo giorno dell’evento.

Gli orari del fine settimana

Venerdì, 20 Luglio 2012
10:00 – 11:30 Libere 1
14:00 – 15:30 Libere 2

Sabato, 21 Luglio 2012
11:00 – 12:00
14:00 Qualifiche

Domenica, 22 Luglio 2012
14:00 FORMULA 1 GROSSER PREIS SANTANDER VON DEUTSCHLAND 2012

Massimo Caliendo


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/07/ger_pre_2012.jpg Hockenheim, Preview: Le tre gare che fanno perdere il mondiale