Tempo incerto e pozzanghere ancora ben visibili sul circuito di Hockenheim nella seconda sessione di prove libere, che ha confermato se mai ne ricorresse il bisogno quanto il servizio di Meteo France avesse visto giusto alla vigilia nel prevedere un week-end funestato da instabili condizioni atmosferiche. A dispetto del breve scroscio di pioggia registratosi alla mezzora, il ferrarista Fernando Alonso ha evidenziato i progressi in atto sul pacchetto F10 ottenendo il miglior crono in 1:16.265.

Il forte pilota spagnolo, che sostiene di credere tuttora nelle sue chances iridate in barba ai 47 punti di svantaggio dal leader della classifica Lewis Hamilton, ha portato a termine un ‘run’ estremamente produttivo con gli pneumatici a mescola supersoft, dimostrando l’utilità dei riferimenti tratti dalla compagine di Maranello impegnata nella valutazione delle cosiddette gomme option. 

A soli ventinove centesimi da Alonso, peraltro non immune da piccoli errori favoriti dall’asfalto umido, ha dato filo da torcere agli avversari l’idolo locale Sebastian Vettel, protagonista di una fulminea digressione nella ghiaia e di un paio di controlli al limite nelle difficili fasi di frenata. Terzo posto ad appannaggio di un volitivo Felipe Massa, apparso desideroso di lasciarsi alle spalle i tanti contrattempi che ne hanno pesantemente ridimensionato le velleità nelle ultime gare. 

A seguire il vincitore del Gran Premio di Gran Bretagna Mark Webber, ottimo quarto alla chiusura delle ostilità davanti alle Mercedes di Nico Rosberg e Michael Schumacher. Il figlio di Keke ha vissuto momenti concitati quando è finito con eccessiva violenza sul cordolo alla curva 1, col risultato di danneggiare l’alettone anteriore poi riparato ai box dalla crew di Stoccarda. Non è andata meglio al suo pluri-titolato compagno di squadra, autore di una escursione fuori pista che nel finale l’ha costretto a guardare dai monitor i colleghi in azione su suggerimento dell’ingegnere di macchina Andy Shovlin, intenzionato a sincerarsi subito dei danni subiti dalla vettura.

Settimo l’ex campione del mondo Lewis Hamilton, sceso in pista a dodici minuti dal termine visto che i meccanici della McLaren hanno fatto l’impossibile pur di sistemare in tempo la monoposto ‘stampata’ dall’inglese contro le barriere nel primo turno di prove libere. Nella top ten anche la Renault di Robert Kubica, ottavo, e le Williams di Rubens Barrichello e Nico Hulkenberg.

Qualche emozione di troppo per Kamui Kobayashi, capace di un controllo a dir poco garibaldino nella sezione della Mercedes Arena, fino a concludere in undicesima posizione. Attardato il leader della prima sessione Adrian Sutil, soltanto quattordicesimo ma comunque davanti al team-mate Vitantonio Liuzzi, sedicesimo. In difficoltà Jenson Button, non così a suo agio in quel di Hockenheim, mentre Timo Glock ha rimarcato il suo buono stato di forma segnando il diciannovesimo crono. Ventesimo Jarno Trulli, che nei frangenti conclusivi ha parcheggiato la sua Lotus lungo il circuito per un probabile guasto tecnico, e ventunesimo Lucas Di Grassi, piazzatosi davanti a Heikki Kovalainen, tornato al volante della T127 dopo la parentesi di Fairuz Fauzy in mattinata. A chiudere la tabella dei tempi il duo HRT composto da Bruno Senna e Sakon Yamamoto, col giapponese che ha accusato un divario consistente dal brasiliano.

I bolidi della massima formula torneranno in azione domani alle ore 11:00 per espletare i tradizionali sessanta minuti del terzo turno di prove libere, ultima tappa di avvicinamento alle qualifiche.

Classifica

01. Fernando Alonso – Ferrari – 1:16.265
02. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +0.029
03. Felipe Massa – Ferrari – +0.173
04. Mark Webber – Red Bull Renault – +0.320
05. Nico Rosberg – Mercedes – +0.562
06. Michael Schumacher – Mercedes – +0.706
07. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +0.739
08. Robert Kubica – Renault – +0.744
09. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +0.791
10. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +0.939
11. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +1.071
12. Vitaly Petrov – Renault – +1.282
13. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +1.308
14. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +1.436
15. Jenson Button – McLaren Mercedes – +1.474
16. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +1.606
17. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +1.882
18. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +3.062
19. Timo Glock – Virgin Cosworth – +3.288
20. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – +3.743
21. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – +3.841
22. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – +4.112
23. Bruno Senna – HRT Cosworth – +5.723
24. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – +6.801

Ermanno Frassoni


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