Hockenheim bagnata, Hockenheim fortunata? Sebbene sia ancora decisamente prematuro valutare i rapporti di forza tra le squadre nel fine settimana del Gran Premio di Germania, le intense precipitazioni abbattutesi nei primi minuti della sessione sul circuito ubicato nel Baden-Wurttemberg e le temperature dell’asfalto di circa venti gradi centigradi non hanno di certo agevolato il lavoro a quei teams, McLaren in testa, impegnati a testare l’utilizzo di nuove componenti.

In condizioni atmosferiche difficilissime, con i piloti costretti nella fase iniziale della Practice 1 a ricorrere agli pneumatici ‘extreme wet’ salvo poi registrare un graduale miglioramento a dispetto dell’evidente scivolosità del manto stradale reso viscido dalla poco incoraggiante presenza di rivoli d’acqua, ad emergere in cima alla tabella dei tempi è stato il nome dell’alfiere Force India Adrian Sutil, abile nell’indovinare il momento opportuno per montare le coperture intermedie tanto da fermare il cronometro sull’1:25.701, unico pilota capace di infrangere il muro dell’1:26.

Alle spalle del driver di casa, notoriamente a proprio agio sotto la pioggia, ha fatto capolino il ferrarista Felipe Massa, protagonista di un paio di testacoda e di qualche escursione nella ghiaia favorita dall’aquaplaning. Il brasiliano ha pagato un divario di un secondo abbondante dalla vetta, precedendo comunque il campione del mondo in carica Jenson Button, ottimo terzo sulla McLaren in barba ai problemi di stabilità al retrotreno definiti ‘terribili’ dallo stesso pilota. Positivo il quarto crono artigliato da Rubens Barrichello, vera e propria sorpresa al giro di boa del Mondiale 2010 complice una Williams dotata del congegno F-Duct e degli scarichi ribassati. A seguire un convincente Vitaly Petrov, autore di un’innocua uscita oltre le vie di fuga, e il portacolori Mercedes Nico Rosberg, un po’ in difficoltà all’avvio a causa della scarsa aderenza nella curva Sachs.

Buon settimo lo svizzero Sebastien Buemi, a lungo nelle posizioni di vertice, che ha regolato le ambizioni di Nico Hulkenberg e Vitantonio Liuzzi. L’italiano della Force India ha dispensato emozioni al pubblico assiepato sulle tribune finendo in testacoda alla Sudkurve prima di prodursi in altri errori veniali nelle vie di fuga. A chiudere la top ten Pedro de la Rosa, molto attento a non commettere il benché minimo sbaglio, con Sebastian Vettel undicesimo e più volte vittima delle curve 2 e 8. Prestazione ‘monstre’ per la Virgin di Timo Glock, autore di alcuni testacoda, che ha però beneficiato delle condizioni instabili marcando un insperato dodicesimo tempo davanti alla Renault di Robert Kubica, persino nella ghiaia all’ingresso della sezione dello stadio, e alla Red Bull dell’australiano Mark Webber, quattordicesimo alla chiusura delle ostilità.

Se i piloti Red Bull hanno giocato di conserva senza nemmeno utilizzare la nuova ala anteriore che tante polemiche aveva causato nel week-end di Silverstone al fine di evitare brutti risvegli sul fondo bagnato, Jarno Trulli ha terminato quindicesimo sulla Lotus esibendosi in una serie di controlli al limite. Prima sessione da dimenticare in fretta per l’ex iridato Lewis Hamilton, che ha sbattuto violentemente contro le barriere alla curva 3 danneggiando la parte sinistra della McLaren dovendo dire addio alle prove a poco più di venti minuti dalla conclusione. L’inglese ha provato il nuovo pacchetto aerodinamico approntato nella factory di Woking non andando oltre una misera diciassettesima piazza.

Soltanto diciannovesimo l’altro ferrarista Fernando Alonso, che al di là di un ‘lungo’ ha badato a tenere in pista la vettura evitando di cercare la prestazione a tutti i costi. In affanno Kamui Kobayashi, alle prese con gli scarichi bassi introdotti a Hockenheim dalla Sauber. Il giapponese, ventesimo, ha preceduto la Lotus di Fairuz Fauzy, sostituto di Heikki Kovalainen nella Practice 1, e la Hispania di un Bruno Senna insabbiatosi nei minuti finali per un errore all’ultima curva. Desta perplessità la penultima posizione di Michael Schumacher, mentre Sakon Yamamoto ha concluso in ventiquattresima piazza senza imbarazzare più di tanto lo staff HRT. Numerosi gli errori dei piloti indotti dalle precarie condizioni del tracciato: a farne le spese tra gli altri anche Barrichello, Schumacher, Alguersuari, Trulli e Fauzy.

Il secondo turno di libere andrà in scena a partire dalle ore 14:00, con le varie squadre che confidano in una situazione meteorologica più probante rispetto a quanto visto in mattinata. 

Classifica

01. Adrian Sutil – Force India Mercedes – 1:25.701
02. Felipe Massa – Ferrari – +1.149
03. Jenson Button – McLaren Mercedes – +1.235
04. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +1.246
05. Vitaly Petrov – Renault – +1.247
06. Nico Rosberg – Mercedes – +1.747
07. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – +2.413
08. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +2.492
09. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +2.599
10. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +2.785
11. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +3.034
12. Timo Glock – Virgin Cosworth – +3.034
13. Robert Kubica – Renault – +3.202
14. Mark Webber – Red Bull Renault – +3.347
15. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – +3.579
16. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +3.665
17. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +3.728
18. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – +3.799
19. Fernando Alonso – Ferrari – +3.983
20. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +3.989
21. Fairuz Fauzy – Lotus Cosworth – +5.237
22. Bruno Senna – HRT Cosworth – +6.019
23. Michael Schumacher – Mercedes – +6.749
24. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – +7.090

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/sutil111.jpg Hockenheim, Libere 1: La pioggia scombina i piani delle squadre. Sutil al top, 2° Massa e 3° Button. Alonso 19°, crash Hamilton