Era solo questione di tempo. Un ritardo di due millesimi di secondo nella lotta per la pole position non si registrava in un Gran Premio di F.1 da Monza 2006, quando l’allora driver della McLaren Kimi Raikkonen ebbe la meglio sulla Ferrari di Michael Schumacher, ma il valore è già di per sé indicativo dal momento che un’altra Rossa, segnatamente quella di Fernando Alonso, ha espugnato il ‘fortino’ tedesco di Hockenheim prendendosi una bella rivincita nei confronti dell’idolo locale Sebastian Vettel, partito con i favori del pronostico dopo la performance di ieri.

Scattati ottimamente dalla seconda e dalla terza piazza dello schieramento, Alonso e Massa hanno assunto il comando delle operazioni fin dal via relegando il poleman di casa Red Bull in terza posizione a dispetto di una manovra ostruzionistica compiuta da ‘Wonder Boy’ ai danni del neoferrarista. Con Massa in testa e Alonso alle sue spalle il muretto del Cavallino è riuscito a impostare la strategia a proprio piacimento, almeno fino all’acuirsi del duello tra i due pupilli di Maranello nel corso del ventunesimo passaggio. In quel delicato frangente Alonso ha infatti rotto gli indugi attaccando in modo perentorio il compagno di scuderia, che ha però reagito prontamente pur lamentandosi via radio per le scelte del team (“questa situazione è ridicola!”).

Il ritmo infernale di Alonso ha tuttavia permesso all’asturiano di recuperare decimi su decimi a Massa fino al sorpasso decisivo avvenuto alla 49esima tornata, sebbene il brasiliano abbia rallentato vistosamente allo scopo di favorire il compagno di team in seguito alla comunicazione del suo ingegnere di macchina Rob Smedley (“Alonso è più veloce di te, ne sei consapevole?”), che di fatto suona quasi come un ordine di invertire le posizioni, in grado di suscitare polemiche nelle stanze del potere sportivo proprio ad un anno dallo spaventoso incidente occorso a Felipe nelle qualifiche del Gran Premio d’Ungheria edizione 2009. 

Di certo sarebbe stata una bella festa, ma Alonso non ha fallito l’obiettivo tornando sul gradino più alto del podio dopo un digiuno che durava dal Bahrain. Detto di Massa, che ha completato la doppietta Ferrari, al terzo posto ha concluso un incredulo Vettel, un po’ sottotono al cospetto del pubblico amico. A seguire le McLaren di Lewis Hamilton e Jenson Button, con il campione del mondo in carica che ha ritardato parecchio il momento del pit-stop dovendo però accodarsi al blasonato team-mate.

Prestazione in sordina per Mark Webber, che ha anche accusato un problema nella gestione dell’olio motore tagliando il traguardo in sesta piazza. Lineare Robert Kubica, settimo al volante della Renault, mentre Nico Rosberg, ottavo, ha cercato di salvare la giornata della Mercedes precedendo Michael Schumacher. A chiudere la top ten il russo Vitaly Petrov, a lungo in lotta con la Sauber di Kamui Kobayashi, giunto undicesimo allo sventolare della bandiera a scacchi.

Occasione persa in casa Williams, con Rubens Barrichello dodicesimo e Nico Hulkenberg tredicesimo, complice forse uno start non irresistibile. Gara travagliata per Pedro de la Rosa, nuovamente ai box negli ultimi giri per sostituire l’ala anteriore distrutta in un contatto con Kovalainen. Imbarazzo alla Force India, che ha ammesso di avere sbagliato la scelta dei set di gomme sia con Vitantonio Liuzzi che con Adrian Sutil, entrambi nelle retrovie per tutta la durata della corsa. Tra i nuovi teams, Timo Glock conclude diciottesimo davanti alla HRT di Bruno Senna.

Subito kappaò nelle prime curve la Toro Rosso di Sebastien Buemi, vittima dell’irruenza del compagno di squadra Jaime Alguersuari: in seguito al contatto iniziale lo svizzero ha perso l’alettone posteriore dovendo rientrare mestamente ai box per ritirarsi. Più fortunato il giovane spagnolo, che ha effettuato una veloce sosta al fine di sostituire l’ala anteriore danneggiata. Noie al cambio non hanno invece risparmiato l’italiano Jarno Trulli, out dopo una manciata di giri, mentre Sakon Yamamoto, chiamato dalla HRT per rimpiazzare Karun Chandhok, ha portato a termine una ventina di passaggi a velocità turistica prima di salutare la compagnia per un probabile guasto tecnico. Poca fortuna per Lucas Di Grassi, protagonista di un testacoda e successivamente costretto a parcheggiare la sua Virgin nei box al 55esimo giro di gara. Non è andata meglio a Heikki Kovalainen, coinvolto in una collisione con la Sauber di Pedro de la Rosa, impegnato in un difficile doppiaggio, tanto da dover dire basta al giro numero 62.

Nel prossimo fine settimana il Circus si trasferirà sulle rive del Danubio in occasione del Gran Premio d’Ungheria di scena a Budapest, ultima tappa prima della pausa estiva che si protrarrà fino all’approdo in Belgio previsto a fine agosto.

Ordine di arrivo

01. Fernando Alonso – Ferrari – 67 giri
02. Felipe Massa – Ferrari – +4.1
03. Sebastian Vettel – Red Bull Renault – +5.1
04. Lewis Hamilton – McLaren Mercedes – +26.8
05. Jenson Button – McLaren Mercedes – +29.4
06. Mark Webber – Red Bull Renault – +43.6
07. Robert Kubica – Renault – +1 giro
08. Nico Rosberg – Mercedes – +1 giro
09. Michael Schumacher – Mercedes – +1 giro
10. Vitaly Petrov – Renault – +1 giro
11. Kamui Kobayashi – Sauber Ferrari – +1 giro
12. Rubens Barrichello – Williams Cosworth – +1 giro
13. Nico Hulkenberg – Williams Cosworth – +1 giro
14. Pedro de la Rosa – Sauber Ferrari – +1 giro
15. Jaime Alguersuari – Toro Rosso Ferrari – +1 giro
16. Vitantonio Liuzzi – Force India Mercedes – +2 giri
17. Adrian Sutil – Force India Mercedes – +2 giri
18. Timo Glock – Virgin Cosworth – +3 giri
19. Bruno Senna – HRT Cosworth – +4 giri

Ritirati

20. Heikki Kovalainen – Lotus Cosworth – 62 giri
21. Lucas Di Grassi – Virgin Cosworth – 55 giri
22. Sakon Yamamoto – HRT Cosworth – 20 giri
23. Jarno Trulli – Lotus Cosworth – 4 giri
24. Sebastien Buemi – Toro Rosso Ferrari – 2 giri

Campionato Piloti (TOP 10)

01. Lewis Hamilton 157
02. Jenson Button 143
03. Mark Webber 136
04. Sebastian Vettel 136
05. Fernando Alonso 123
06. Nico Rosberg 94
07. Robert Kubica 89
08. Felipe Massa 85
09. Michael Schumacher 38
10. Adrian Sutil 35

Campionato Costruttori (TOP 5)

01. McLaren Mercedes 300
02. Red Bull Renault 272
03. Ferrari 208
04. Mercedes GP 132
05. Renault 96

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/alonsoger1.jpg Hockenheim, Gara: Ferrari alla riscossa. Alonso in trionfo davanti a Massa, Vettel completa il podio. Hamilton 4° e Button 5°