7° e primo subito dopo l’irraggiungibile trio composto da Ferrari, Red Bull e McLaren. Robert Kubica ha ottenuto altri punti importanti a Hockenheim, in una domenica che nel complesso rende soddisfatto il pilota polacco, alla luce di tutte le circostanze in gioco. “Penso che sia stato un week-end positivo considerando il potenziale della macchina su questo circuito. Ci sono stati alcuni momenti interessanti: sono partito bene e stavo cercando di passare Hamilton alla Curva 2, ma lui ha frenato in anticipo e sono stato beffato da Button e Webber”, racconta l’alfiere della Renault. “Dopo il pit-stop ho avuto una bella battaglia con Schumacher per tenere la mia posizione, ma dovevo anche essere sicuro di non perdere troppo tempo con lui, perché era necessario mantenere un ritmo veloce per rimanere davanti a Rosberg, che non aveva ancora effettuato il cambio gomme. In generale il gap dai concorrenti di vertice era troppo ampio per far più del settimo posto. Dobbiamo essere contenti di aver fatto il nostro massimo”.

Dopo le deludenti qualifiche, la Mercedes ha messo oggi una pezza portando entrambe le vetture in zona punti. Un obiettivo comunque ben lontano dalle aspettative della vigilia, anche per la volontà di ben figurare sulla pista di casa. “Abbiamo fatto il massimo posssibile oggi, ma è un po’ frustrante dopo essere saliti sul podio a Silverstone. L’ottavo posto significa aver limitato i danni, al termine di un week-end difficile. La mia strategia era buona e i ragazzi sono stati fantastici al pit-stop, il più rapido di tutta la corsa. Senza dubbio andrà meglio in Ungheria”, ha dichiarato Nico Rosberg, 8°.

Alle sue spalle Michael Schumacher (9°), che comunque non ha lesinato impegno e grinta. “Al di là della buona partenza non c’era molto che potessi fare. Avevamo programmato un primo stint molto lungo, ma abbiamo cambiato idea in corsa e forse avrei potuto concludere leggermente più avanti. Alla fine non sarebbe comunque stato molto diverso, dovevamo semplicemente essere più veloci”, confessa il tedesco. “Ovviamente avremmo desiderato un risultato migliore, ma non ce l’abbiamo fatta. Questo nonostante, in gara, le nostre prestazioni appaiano più competitive che in qualifica. Non ci dobbiamo innervosire, ma anzi, fare quadrato e analizzare la situazione per trovare un rimedio”.

In top ten torna pure Vitaly Petrov, come era accaduto soltanto in Cina. Questa volta il risultato ha un sapore particolare, e sembra quasi una risposta alle tante voci circolate sul suo conto in tempi recenti. “Per me è stata una corsa interessante e sono molto felice di aver ottenuto il mio primo punto su asfalto asciutto… questo anche perché ero convinto di essere 11°, è stata una bella sorpresa scoprire che ero decimo!”, rivela il russo. “Allo start sono riuscito a guadagnare una posizione, dopodiché il passo era competitivo e ho spinto al massimo prima del cambio gomme. Questo mi ha aiutato a scalare altri due posti. So che avrei potuto far meglio in qualifica, ed è lì che lavorerò sodo in vista del prossimo week-end”.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-250710-011.jpg Hockenheim, Day 3: Renault e Mercedes ottengono “il massimo possibile” oggi. 7° posto per Kubica