È tutt’altro che chiaro se il Bahrain riesca ad ospitare la Formula 1 in questa stagione, dopo l’annullamento del Gran Premio previsto inizialmente a marzo: anche avvalendosi del parere dei team, la FIA dovrebbe decidere domani se reintegrare nel calendario l’appuntamento di Sakhir.

Recentemente si sono rincorse varie ipotesi per trovare una nuova collocazione nel calendario a questo round, che potrebbe ad esempio svolgersi il 13 novembre con un conseguente prolungamento della stagione fino all’11 dicembre.

Uno scenario tutt’altro che apprezzato da alcune squadre, con Ross Brawn (boss della Mercedes GP) che ha definito “inaccettabile” l’eventualità. Più guardinghe McLaren e Ferrari per questioni di interessi economici.

La situazione nel paese del Medio Oriente non si è ancora del tutto calmata, nonostante ieri sia stato dichiarato concluso lo stato di emergenza e sia stata rimossa la pena di morte a peraltro cui sono stati condannati due cittadini la scorsa settimana. L’esercito si è ritirato dal centro della capitale Manama (ma restano i presidi della polizia), e il presidente del Bahrain International Circuit, Zayed Rashid Alzayani, ha dichiarato che il paese è “pronto a ospitare la corsa. Le acque si sono calmate e la vita è tornata alla normalità”.

Su Internet circola però una petizione che chiede al Circus di boicottare il Gran Premio: pare infatti che 28 dei 108 dipendenti della pista siano stati licenziati, nonché portati in carcere e torturati. Cinque di loro sarebbero ancora in detenzione.


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/f1-020611-05.jpg Gran Premio del Bahrain, la FIA potrebbe decidere domani il da farsi