L’inglese si vendica dello sgarbo commesso dal compagno di squadra in qualifica e domina il GP d’Ungheria dallo start alla bandiera a scacchi, centrando la terza vittoria in un campionato che, sebbene ben lungi dall’essere assegnato, sta delineando meglio le figure di attori e comprimari.

 

Hamilton parte bene dalla pole riassegnatagli dopo i fatti di ieri, che hanno portato alla penalizzazione di 5 posti in griglia per lo spagnolo, partito quindi 6° (uguale penalizzazione assegnata ahimè anche al nostro Giancarlo Fisichella, 13°).

Al suo fianco Nick Heidfeld fa pattinare le ruote della sua BMW Sauber e si fa scavalcare da Raikkonen; a seguire i sorprendenti Rosberg e Ralf Schumacher, Kubica, Alonso, Webber, Kovalainen e Coulthard.

 

Hamilton distanzia ben presto Raikkonen di circa 3 “e inizia il duello a distanza. Entrambi a pari condizioni con le gomme dalla mescola più dura; dietro di loro si forma via via il vuoto con Alonso che, intento a recuperare posizioni, incappa in un quantomai coriaceo Ralf Schumacher che non gli concede spazio, nemmeno al pit. Molto più dietro arranca l’altro alfiere della Ferrari, evidentmente non a suo agio oggi su questo circuito, ma che a mio avviso comincia a soffrire l’affermazione del finnico, ora nettamente più in palla e, se c’era da dubitarne, più “pilota”.

Al 19° giro i 2 battistrada entrano contemporaneamente al pit e l’inglese sconta una sosta di un secondo più lunga di Raikkonen e ciò porta il ferrarista a più diretto contatto del leader del mondiale. Ancora gomme dure. A suon di giri veloci il vantaggio si assottiglia ma mai abbastanza per permettere un serio attacco.

A seguire Heidfeld mantiene la terza posizione, indisturbato.

Nel frattempo ha già terminato la gara del debutto contro le barriere del circuito il giapponese Sakon Yamamoto che, lasciata la GP2 e la BCN Competicion, sostituirà in pianta stabile Christjan Albers dopo la parentesi Winkelhock, in Spyker-Ferrari.

 

Al 32° rientra nuovamente ai box Nico Rosberg, rivelando la propria strategia sulle 3 soste, peraltro adottata anche da entrambi i portacolori del team BMW-Sauber, mentre al 35° giro invece termina la gara Jenson Button lamentando un problema d’altri tempi, noie all’acceleratore. Che brutto periodo per la Honda che l’anno scorso qui aveva addirittura portato a casa la vittoria !

Poco dopo, rispettivamente al 41° ed al 42° giro, si fermano invece Anthony Davidson della Super Aguri toccato da Fisichella, e il nostro Vitantonio Liuzzi, con gli ennesimi problemi meccanici, questa volta di natura elettrica, alla sua Toro Rosso. Mi domando a cosa serva il potente (e costoso) propulsore Ferrari per questo team e per la Spyker, se poi sono raramente in grado di farlo arrivare a fine gara…

 

I 2 big si fermano al 46° ed al 50° per la seconda sosta; entrambi monteranno le gomme option morbide ed usciranno dai box nel medesimo ordine. Raikkonen terminerà la corsa a ridosso dell’inglese, a soli 7 decimi; Alonso, avvantaggiato dalla strategia ai danni di Robert Kubica e Ralf Schumacher, non riuscirà comunque a sopravanzare Heidfeld, regalando al tedesco il secondo podio stagionale. Settimo Nico Rosberg mentre l’ultimo dei punti mondiali viene assegnato ad Heikki Kovalainen, come premio per una gara senza sbavature. Felipe Massa terminerà solo 13°, dopo essere risucito a sorpassare Wurz solo grazie alla complicità della Spyker di Sutil…. mah!

Dei nostri, di Liuzzi abbiamo già detto, mentre Jarno Trulli termina solo decimo e Giancarlo Fisichella dodicesimo. Gara apparentemente incolore per entrambi, ma c'è la sensazione che almeno per Jarno qualcosa potrà migliorare nei prossimi appuntamenti.

Termina la gara anche l'altro "semi-deb" Sebastian Vettel, cui gli sponsor hanno ora trovato posto alla Toro Rosso nell'abitacolo che fu di Scott Speed.

 

 

In definitiva, da questa gara emerge quindi un Lewis Hamilton sempre più sicuro di se, anche se consapevole che i rapporti in seno al team sono definitivamente incrinati. Ora Hamilton comanda la classifica del mondiale 2007 con 80 punti, contro i 73 di Alonso; seguono i ferraristi Raikkonen a 60 e Massa a 59. Nei costruttori, la Ferrari ha ridotto il proprio distacco a 19 punti; ricordo che oggi la McLaren non ha guadagnato punti come sanzione assegnata dalla FIA per quanto avvenuto ieri al box. Questa decisione eventualmente potrà essere ribaltata in appello. Dopo la consueta pausa estiva, si tornerà a correre il 26 agosto ad Instanbul

Piero Lonardo 

Classifica

1 L. HamiltonMcLaren 1:35:52.991
2 K. RäikkönenFerrari + 0.715
3 N. HeidfeldBMW + 43.129
4 F. AlonsoMcLaren + 44.858
5 R. KubicaBMW + 47.616
6 R. SchumacherToyota + 50.669
7 N. RosbergWilliams + 59.139
8 H. KovalainenRenault + 1:08.104
9 M. WebberRed Bull + 1:16.331
10 J. TrulliToyota + 1 giri
11 D. CoulthardRed Bull + 1 giri
12 G. FisichellaRenault + 1 giri
13 F. MassaFerrari + 1 giri
14 A. WurzWilliams + 1 giri
15 T. SatoSuper Aguri + 1 giri
16 S. VettelToro Rosso + 1 giri
17 A. SutilSpyker + 2 giri
18 R. BarrichelloHonda + 2 giri

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

Ritirati: Yamamoto (Spyker); Button (Honda); Davidson (Super Aguri); Liuzzi (Toro Rosso)

Giro più veloce: il 70° giro di Kimi Raikkonen in 1:20:047

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