Per la Full Throttle Productions, la società diretta da Tavo Hellmund che si occuperà di tutti gli aspetti organizzativi riguardanti il Gran Premio degli Stati Uniti in programma ad Austin, Texas, a partire dal 2012, è giunto il momento di sedersi attorno al fatidico tavolo di lavoro nella speranza di estrarre dal cilindro, complice l’esperienza dell’architetto tedesco Hermann Tilke, un layout del circuito in grado di esaltare l’esigente pubblico di appassionati a stelle e strisce.

A promuovere sin d’ora l’evento ci ha pensato lo stesso Hellmund, di fatto responsabile del ritorno del Circus negli Usa dopo i non così memorabili trascorsi della F.1 a Indianapolis: “L’obiettivo è quello di regalare ai piloti e al pubblico un tracciato vecchio stile, concepito secondo i canoni degli impianti che hanno fatto la storia di questo sport garantendo però le necessarie condizioni di sicurezza e adempiendo alle richieste formulate dalla Federazione. Mi aspetto che, una volta ultimato, i corridori esclamino: ‘accidenti, oggi dovrò davvero dare il massimo per essere competitivo!’”.

Hellmund passa quindi a snocciolare nello specifico le caratteristiche del nuovo circuito di Austin: “Ci sarà una sezione molto veloce, caratterizzata da curve che costituiranno una sfida affascinante per i piloti. Personalmente sono favorevole a prendere spunto da alcuni settori del rinnovato impianto di Silverstone. Il tracciato sorgerà in un bel contesto naturale, avrà una marcata sopraelevazione e rappresenterà un punto di rottura rispetto a molti altri impianti attualmente presenti nel calendario della F.1. Gli americani e i texani in particolare ne saranno orgogliosi”.

Il titolare della Full Throttle Productions non ha problemi a rivelare che i primi ad innamorarsi del disegno del circuito dovranno essere i piloti: “L’approvazione da parte dei drivers di F.1 riveste un ruolo fondamentale. E’ la miglior pubblicità che si possa avere, pertanto partire da questi presupposti ci sarà d’aiuto”.

Nessuna preoccupazione, infine, per le recenti esternazioni di Bernie Ecclestone, che ha più volte ammonito gli organizzatori circa l’esistenza di penali salatissime in caso di ritardo nella progettazione del tracciato: “Se le condizioni non lo avessero soddisfatto, di certo Ecclestone non avrebbe firmato il contratto. Per quanto concerne il Texas, lo Stato non sovvenzionerà direttamente l’evento. Siamo davvero entusiasti all’idea di ospitare i bolidi della F.1 dal 2012, anche perché così facendo Austin potrà beneficiare di un palcoscenico globale di assoluto richiamo”.

Nella foto, una veduta della città di Austin

Ermanno Frassoni


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2011/12/austin1.jpg Gli organizzatori del Gran Premio di Austin promettono di realizzare un circuito unico nel suo genere