Siamo ormai giunti a metà stagione e anche in casa Toro Rosso è tempo di bilanci, soprattutto per valutare la coppia di piloti che è stata scelta per questa stagione, ovvero Daniel Ricciardo e Jean-Eric Vergne. Nella sorpresa generale, i vertici della scuderia che fa riferimento alla Red Bull ha deciso di cambiare, dopo oltre due anni, la coppia costituita da Sebastien Buemi e Jaime Alguersuari, per poter puntare su altri giovani da fare crescere.

L’esordio è stato positivo, con entrambi i ragazzi a punti in avvio di 2012, ma poi le cose non sono andate per il meglio. Tuttavia Franz Tost, Team Principal della scuderia, dà un giudizio positivo: “Finora devo dire che entrambi sono altamente di qualità e entrambi hanno mostrato delle buone performance – ha dichiarato a Formula1.com – Daniel ha totalizzato punti nella sua prima gara per noi a Melbourne, quando ha concluso 9°, mentre Jean-Eric ha finito 8° a Sepang, il che ha mostrato che c’è molto potenziale. I progressi che stanno entrambi facendo sono abbastanza promettenti, quindi devo dire che sino ad adesso siamo soddisfatti”.

Il calo dei due giovani è stato dovuto anche ad alcune circostanze sfortunate secondo Tost: “Abbiamo avuto possibilità, ma non le abbiamo colte – ha detto – Per esempio Daniel è partito 6° in Bahrain e non ne ha potuto approfittare, e Jean-Eric era 7° prima della bandiera a scacchi a Monaco, ma ha terminato 12°. A Valencia Daniel era in una posizione promettente dove avrebbe potuto facilmente finire a punti prima che qualche contatto bloccasse le sue ambizioni. Lo scorso weekend non è stato esattamente quanto puntavamo poiché eravamo certamente migliori sul bagnato. Tuttavia non ha piovuto in corsa e in aggiunta Jean-Eric ha dovuto affrontare la penalità. Dunque nessun punto ancora, ma entrambe le vetture hanno concluso il GP e i km è tutto ciò che conta per i rookie”.

Infine Tost ha parlato della sua visione sull’RRA (Resource Restriction Agreement): “Siamo d’accordo che i costi debbano essere tagliati e la Toro Rosso rispetta l’RRA perché il fatto è che siamo entro i limiti, dal numero di impiegati alle spese – ha messo in evidenza – Il problema che noto al momento è che stiamo parlando dell’RRA solo sotto il profilo del telaio. Nessuno parla dei costi reali che stiamo affrontando: il nuovo motore, il nuovo powertrain, il nuovo sistema aerodinamico e le nuove batterie. Nel 2014 le regolazioni sul nuovo motore subentreranno, però nessuno parla dell’RRA per quest’area, sebbene sia lì che fronteggeremo i costi reali. Noi alla Toro Rosso diciamo che o stabiliamo un RRA dove ogni cosa sia inclusa, o altrimenti lasciamo perdere”.

Mattia Fachinetti


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