Quasi a voler ribadire che in fondo facciamo tutti parte dello stesso pianeta, e condividiamo tutti le stesse speranze, gioie e dolori, la Mercedes non ha fatto differenza tra Asia ed Europa: che sia dall’altra parte del mondo o ben al centro del vecchio continente, in Formula 1 quest’anno comandano loro.

UP – Mercedes, Hamilton, e Rosberg (ma solo negli ultimi giri)
Superiorità schiacciante per Hamilton in Spagna, una delle pochissime gare che ancora non aveva mai vinto in carriera; quattro vittorie consecutive e leadership del mondiale strappata al compagno di squadra Rosberg, che si è svegliato solo nel finale insidiando la (fin lì) granitica leadership del compagno di squadra. Molti attendono le scintille sotto il tetto Mercedes, se non altro perché sarebbero l’unico motivo di interesse di un campionato che sembra già finito.

Da non sottovalutare la Red Bull: la squadra di Horner ha già dimostrato in passato di avere grande capacità di reazione e già si sta imponendo come seconda forza del mondiale. Il podio di Ricciardo sembra facile facile anche perché in fondo la Williams, che anche si comporta bene con Bottas, non è così veloce da regalarsi un podio il giorno dei quarantacinque anni suonati in Formula 1. Ben più impressionante è la prestazione di Vettel, che parte dal fondo dello schieramento e a fine gara svernicia le Ferrari lasciando solo intuire cosa sarebbe successo se solo non avesse avuto problemi di affidabilità.

DOWN – McLaren e Ferrari, epico duello della delusione
A voler vedere il lato positivo, in casa Ferrari, sono arrivati punti e una nuova conferma di affidabilità. Per il lato negativo, però, ci vorrà un po’ di più di mezza riga: Raikkonen dopo cinque gare cerca già scuse per le sue prestazioni deludenti; Alonso ritiene positivo aver evitato il doppiaggio della Mercedes (per dieci secondi!); il team intero è l’ombra dell’ombra di sé stesso, alle prese con una macchina che sta in pista a fatica e che per l’ennesima volta è nata male e costringerà di nuovo a buttare un’annata.

Per la McLaren vale praticamente tutto quello detto per la Ferrari, con l’aggravante che Button e Magnussen chiudono pure fuori dalla Top 10: l’inglese se la prende anche con l’inesperienza del compagno di squadra, ma la verità è che in Australia il team inglese è stato piuttosto fortunato e ora rimane stabilmente nell’anonimato. La Lotus sembra aver trovato una via per risalire, la Williams è aggrappata alla parte medio-alta della Top 10, e per il blasone McLaren l’unica lotta possibile sembra con la piccola Toro Rosso e, se dovesse prima o poi risorgere, con la Sauber.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Up&Down del Gran Premio di Spagna: una grande Mercedes e una buona Red Bull da una parte, il derby delle deluse tra McLaren e Ferrari dall’altra.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/05/admin-ajax.jpg Formula 1 – Round 5, Barcellona