Con il Gran Premio di Cina si chiude la prima parte della stagione 2014 di Formula 1: in molti, nel tour extraeuropeo di inizio anno, hanno avuto prestazioni altalenanti, in pochissimi hanno trovato delle certezze che ora attendono la verifica delle gare europee. Per ora, c’è solo una cosa assolutamente sicura: se la Mercedes continuerà con questo passo, i campionati saranno assegnati già a metà calendario.

UP – La stella a tre punte che punta tutto su Hamilton (e si rivede anche la Ferrari!)
Ovviamente le quotazioni in salita sono tutte in casa Mercedes: il team tedesco ha infilato la terza doppietta di fila, la quarta vittoria su quattro gare, e per la terza volta consecutiva Hamilton ha battuto il compagno di squadra Rosberg, che rimane in testa al mondiale solo grazie al ritiro della vettura #44 in Australia. Doppietta in classifica iridata, superiorità tecnica indiscussa, e un pilota che è perfetto dal venerdì mattina alla domenica pomeriggio. Impossibile, per chiunque, sperare che il trend possa cambiare.

Sul podio, con i due piloti argentati e intoccabili, si rivede il rosso Ferrari: un risultato che arriva nella settimana che ha visto l’addio di Domenicali, l’arrivo tra mille scetticismi di un manager che di Formula 1 non si è mai interessato, le mille polemiche sul rapporto tra i nuovi compagni di squadra, e su chi nello staff tecnico dovesse pagare molto più di Domenicali le ultime zoppe monoposto di Maranello, il solito Alonso ha tirato fuori una prestazione onesta coronata da una strategia finalmente azzeccata che ha spaventato Rosberg e punito le passività Red Bull. Qual’è la vera Ferrari? Quella del Bahrain o quella della Cina? Forse la risposta è la via di mezzo: una macchina che potrebbe, ogni tanto, lottare per il podio. E praticamente mai per il mondiale.

DOWN – Peggio che far male c’è solo sparire: McLaren e Lotus
Il 2013 chiuso con roboanti prestazioni, l’arrivo di Maldonado a far coppia con Grosjean in uno dei team più spettacolari della Formula 1, la nuova monoposto che sorprende tutti con un design completamente diverso dal resto del gruppo: è stato ovvio fin da subito che per la Lotus il 2014 sarebbe stato l’anno del decollo definitivo o della catastrofe senza precedenti. Per ora si è verificata solo l’opzione 2: Grosjean in Cina ha sfiorato i punti ma si è fermato per problemi tecnici; Maldonado, tra penalità e rotture meccaniche, non ha neanche mai visto da vicino la Top 10. C’è di buono che si può solo migliorare.

La McLaren, dopo il podio dell’Australia, è tornata esattamente dov’era dodici mesi fa: nel nulla. Non catastrofica al punto di far notizia (come la Lotus), non zoppicante come la Ferrari, non in faticosa rimonta come la Red Bull, semplicemente a mollo nel mezzo della classifica, abbandonata agli eventi, senza alcuna pretesa. Fa male al cuore, per un brand così, dover campare come una squadretta qualsiasi.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Up&Down dopo il Gran Premio di Cina: Mercedes ed Hamilton sul tetto del mondo, McLaren e Lotus… un po’ più in giù.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/04/bss-upanddown-220414-01.jpg Formula 1 – Round 4, Shanghai