La terza gara del mondiale di Formula 1 ha finalmente risvegliato gli animi un po’ assonati dei fan: tante battaglie in pista, molti piloti a combattere per il podio, ed un’unica grandissima assente: la Ferrari.

UP – Il team Mercedes, i motori Mercedes, e i piloti Mercedes
Non è in discussione la superiorità della stella a tre punte in questo inizio di stagione. Non solo il team principale, con Hamilton e Rosberg che mettono in pista un bellissimo duello per la vittoria regalando finalmente uno show autentico ai tifosi; ma tutti i team motorizzati dalla Mercedes godono di uno stato di forma stratosferico. La Force India finisce sul podio, la Williams lotta ad armi pari nelle prime posizioni come non succedeva da molto tempo, e solo la Red Bull-Renault sembra in grado di arginare parzialmente l’invasione tedesca.

Ricciardo mette la firma su una prestazione comunque superlativa, anche meglio del grande Vettel: un segnale chiaro da parte degli uomini di Horner, che in inverno su questa stessa pista faticavano a mettere in moto la monoposto e ieri si sono giocati il podio. Partire male si può, sopratutto dopo la più grande rivoluzione nella storia della Formula 1. Continuare male, invece, è irrispettoso.

DOWN – Ferrari in crisi nera, McLaren quasi
A vedere com’è iniziato questo 2014, l’anno che doveva essere della riscossa, sembra quasi che il problema della Ferrari sia Alonso: aver tenuto a galla la squadra in questi ultimi due anni ha forse costretto la Ferrari a non poter abbandonare le operazioni in corso per concentrarsi sull’anno successivo. Quello, per esempio, che ha fatto la Mercedes: se anche l’asturiano si fosse messo sui livelli mediocri che ha espresso il suo compagno di squadra nel momento più buio della sua carriera, forse la Ferrari avrebbe chiuso male il 2013, o il 2012, e avrebbe puntato soldi ed energie sulla rivoluzione tecnologica. Il risultato, invece, è che la squadra è stata zoppicante negli scorsi anni e zoppicante pure quest’anno, con un calo di prestazioni costante nelle tre gare fin qui disputate. In attesa che Raikkonen ci metta anche il suo talento per risollevare le sorti di un anno che sembra già perso.

In casa McLaren, con il podio di Magnussen in Australia, l’aria sembrava cambiata: invece anche il team guidato da Ron Dennis ha inspiegabilmente alzato il piede dall’acceleratore, chiudendo in Bahrain con un doppio ritiro una gara in cui i due piloti erano gli unici due motorizzati Mercedes a non lottare per il podio.

Massimo Caliendo


Stop&Go Communcation

Gli Up&Down di Stop&Go per il GP del Bahrain. Sale sempre più in alto la Mercedes, ovviamente, mentre scendono due storiche rivali: Ferrari e McLaren.

http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2014/03/updown31.jpg Formula 1 – Round 3, Sakhir