Il Gran Premio del Belgio di Fernando Alonso è durato lo spazio di una curva, il tempo di arrivare al primo tornantino ed essere speronato dalla carambola innescata dalla Lotus di Romain Grosjean. La delusione per il divario assottigliatosi nei confronti dei rivali è tanto, ma il ferrarista può essere contento di poter raccontare le sue sensazioni senza particolari problemi, visto il rischio che ha corso in quei pochi istanti.

Alonso ha subito rassicurato tutti sulle sue condizioni: “Sto bene, ho soltanto un po’ male alla spalla sinistra: sono stato al centro medico subito dopo l’incidente ma è tutto a posto, il dolore è solamente dovuto al contraccolpo – ha detto – Non mi sono reso conto di nulla: io avevo superato le due Sauber quando mi sono sentito come si mi avesse investito un treno! Subito dopo l’incidente sono rimasto qualche secondo dentro l’abitacolo ma poi c’è stato un principio d’incendio e la schiuma degli estintori non mi faceva respirare. Ho cercato di dire via radio alla squadra che stavo bene ma non ci sono riuscito. Adesso posso dire che, nella sfortuna di aver avuto un incidente del genere, sono fortunato di poter avere la possibilità di tornare in macchina fra pochi giorni”.

Da pilota esperto qual è, lo spagnolo non vuole colpevolizzare nessuno in particolare: “Il livello di sicurezza delle monoposto è elevatissimo e oggi ne abbiamo avuto un’ulteriore conferma – ha aggiunto  a riguardo – Non sono arrabbiato con Grosjean, non l’ha certo fatto apposta: si vede che io ero nel posto sbagliato nel momento sbagliato. Piuttosto, penso che certi piloti dovrebbero cercare di prendere meno rischi al via: è un po’ una tendenza in voga nelle serie inferiori ma sarebbe meglio che sin dagli inizi della carriera ci si abituasse ad un rispetto più stretto delle regole di comportamento in pista. È un peccato per quello che è accaduto perché penso proprio che un podio fosse alla mia portata, anche alla luce di quello che ha fatto vedere Felipe (Massa, ndr) in pista”.

Comunque Fernando non vuole piangere sul latte versato e punta già dritto a Monza: “Oggi abbiamo pagato un prezzo alto alla sfortuna e la sorte è in debito con noi: vediamo che cosa succederà nel prosieguo della stagione – ha concluso con lucidità – Abbiamo perso un po’ del vantaggio che avevamo nei confronti di Vettel, Webber e Raikkonen ma non abbiamo perso nulla nei confronti di Hamilton che, visto come sta andando la McLaren, è forse l’avversario più pericoloso. Adesso andiamo a Monza, la gara di casa della Ferrari: tradizionalmente la Rossa va sempre forte lì, speriamo quindi di fare un bel weekend e di dare una bella soddisfazione ai nostri tifosi, cercando di riprenderci parte di quel vantaggio che abbiamo perso oggi”.

Mattia Fachinetti


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