Fernando Alonso è arrivato in Inghilterra da leader della classifica iridata dopo il capolavoro compiuto a Valencia, dove è stato capace di rimontare dall’11° posizione in griglia sino alla vittoria. Una giornata trionfale agevolata anche dai ritiri di Sebastian Vettel, Romain Grosjean e Lewis Hamilton, ma ciò non toglie i meriti allo spagnolo, capace anche di sfruttare al meglio la Rossa in conformazione da gara.

Alonso è abbastanza convinto sulle sue possibilità, visto anche il successo ottenuto lo scorso anno: “Credo che le caratteristiche della pista si sposino con la F2012 – ha detto – Silverstone dovrebbe quindi essere un po’ migliore per noi. Abbiamo visto durante la stagione, così come nei test al Mugello, come queste piste veloci si adattino meglio alla nostra monoposto. Mi aspetto quindi di vedere una Ferrari competitiva questo fine settimana, sia con me sia con Felipe. Molto dipenderà però dalle condizioni meteo: sembra che ci sia più probabilità che piova che condizioni di asciutto. Dobbiamo quindi essere pronti a tutto. La speranza è di avere una sessione di qualifiche regolare, in cui sceglieremo il giusto momento per scendere in pista, e poi, in gara, di portare a casa più punti possibili”.

Il ferrarista è poi passato a una analisi sull’attuale Campionato: “Ovviamente siamo contenti della nostra posizione in termini di punti raccolti, ma non ancora per quanto riguarda il livello di performance della nostra monoposto – ha affermato a proposito – La squadra ha fatto un lavoro incredibile per recuperare quel gap di 1.5” che accusavamo in Australia, ma ci sono ancora alcune vetture più veloci di noi. Sono previste ancora molte novità sulla monoposto nelle prossime due gare e anche nei prossimi mesi. I progressi compiuti sono positivi non solo nel breve termine, ma, considerando che adesso abbiamo una migliore comprensione dei dati provenienti dalla galleria del vento, è un bene anche per i progetti futuri”.

Fernando vuole comunque progredire ancora e infine spiega le abilità da usare su pista bagnata: “Dobbiamo adesso ridurre il gap prestazionale perché se non lo facciamo, le squadre con vetture più veloci ci supereranno dato che abbiamo disputato solo 8 delle 20 gare in calendario – ha concluso – Girare sotto la pioggia è una combinazione di fattori, a partire dal livello di competitività della propria vettura. Io e Lewis (Hamilton, ndr) siamo stati fortunati nel guidare monoposto competitive e vincenti sia sul bagnato sia sull’asciutto. Poi l’esperienza conta molto, e dalle mie parti in Spagna, dove ho iniziato a correre, piove spesso. Ai miei inizi in Formula 1 ho però commesso molti errori, che adesso so come evitare”.

Mattia Fachinetti


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