Fernando Alonso è stato l’assoluto protagonista del miracolo Ferrari domenica a Sepang. Con una guida fantastica, alla quale solamente uno strepitoso Sergio Perez è riuscito ad opporsi sfiorando quasi la vittoria, ha saputo condurre la corsa al meglio con le gomme intermedie per poi soffrire una volta che si è asciugata la pista, quando la Rossa ha mostrato tutti i suoi limiti.

Il successo ha regalato al team e allo spagnolo la leadership del Mondiale e tanto morale: “È stato bello tornare a Maranello dopo la vittoria di domenica sera – ha detto – Una volta arrivato qui, ho visto che c’era il sorriso sui volti della nostra gente e mi ha fatto molto piacere vedere quanta voglia c’è di lavorare per migliorare la macchina nel più breve tempo possibile. Durante la corsa ho cominciato a pensare che ce la potevo fare soltanto dopo l’ultimo pit-stop. Con le intermedie cercavo di guadagnare il più possibile ma sapevo che, con la pista che si asciugava e con la possibilità sempre più concreta di passare alle gomme da asciutto tutto poteva cambiare. Poi dopo la sosta vedevo che Perez andava velocissimo e ci metteva molta pressione ma sapevo che comunque c’era una sola traiettoria asciutta, larga non più di due metri: anche se mi fosse arrivato in scia il sorpasso non sarebbe stato facile e speravo che avrei potuto difendermi fino alla fine”.

Tuttavia Alonso sa bene come a Sepang le circostanze siano state del tutto uniche: “Questo inizio di Campionato non è stato come volevamo e c’è tanto, tanto da fare – ha affermato in seguito – Però non molliamo ed è una delle caratteristiche che ho sempre ammirato della Ferrari, sia quando ero un avversario sia adesso che ne faccio parte. Le prossime due gare le correremo ancora in difesa, non ci sono dubbi. Finché non dimostreremo di essere competitivi e di poter lottare costantemente per il podio o per la vittoria dovremo cercare di limitare i danni non possiamo fare altrimenti. Se ci saranno condizioni normali, dovremo cercare di non perdere troppi punti rispetto ai migliori: speriamo di farlo come in Australia e in Malesia…”.

Tra l’altro lo spagnolo non vuole tralasciare nessun dettaglio, nemmeno in queste ore: “Adesso sono qualche giorno qui in Italia per fare alcuni controlli medici di routine presso il Fisiology Center di Forlì, dove regna incontrastato il mio preparatore Fabrizio Borra – ha spiegato – Due o tre volte l’anno facciamo dei controlli medici e fisici per vedere lo stato di forma e tenere sotto controllo tutto l’organismo. Poi tornerò a casa in Spagna per vedere la famiglia e passare qualche giorno con loro. Ci vuole un po’ di relax dopo una gara così impegnativa come quella di Sepang e poi rifinirò la preparazione in vista di un’altra doppietta, quella Cina-Bahrain, caratterizzata da lunghi viaggi e cambiamenti di fuso orario”.

Infine ha parlato della sua ultima scoperta, quella di “cinguettare” su uno dei più famosi social network: “Queste sono state le mie prime settimane su Twitter e devo dire che è un’esperienza molto piacevole. Era una cosa che volevo fare da un po’ e mi ci sono dedicato con impegno, in prima persona – ha concluso – Nei mesi scorsi avevo visto che si parlava tanto di me su Internet e sui social media così ho pensato che forse sarebbe stato meglio esserci davvero, no? Così posso raccontare dal mio punto di vista qual è la mia vita, cosa faccio quando sono in giro per il mondo per correre, cercando di far capire quelle che sono realmente le mie sensazioni. Niente di tecnico, perché in fondo la Formula 1 resta uno sport dove la riservatezza su certi argomenti rimane importante, ma più un modo per descrivere ciò che circonda l’attività di uno che fa il mio mestiere”.

Mattia Fachinetti


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http://www.stopandgo.tv/wp-content/uploads/2012/03/f1-290312-alonso.jpg Fernando Alonso non abbassa la guardia: “C’è ancora tanto da fare”